Viaggio in vista o causa del cuore? Ditelo con una maglietta

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Mettete di dover partire a breve per un viaggio importante, progettato da tempo. Oppure per uno prenotato su due piedi, senza nemmeno pensarci troppo. O magari nell’estate del 2015 volete lanciare la migliore campagna contro l’abbandono dei cani o sensibilizzare il Paese sullo sfruttamento degli unicorni nelle piantagioni di rabarbaro, 0 quello che volete. Mettete che adesso potete farlo.
Teezily e a Inkyourtravel sono due start up molto diverse, tranne che per il prodotto che propongono: magliette personalizzate. Le accomuna un team giovane, il potere dei social network, l’aver scommesso su un mercato già strapieno e un’idea di base divertente e un po’ folle: “Ci pensi se…?”.
Okkei, non ero lì quando la lampadina si è accesa nella testa di questi ragazzi, ma deve essere andata più o meno così. Vuoi qualcosa, non puoi averla perché non esiste, ma in realtà pensi che non esiste ancora e tu potresti essere quello che la inventa. Da qui Teezily, piattaforma online gratuita che permette a privati o altre aziende di lanciare la propria linea di prodotti personalizzati, e Inkyourtravel, e-store di t-shirt a tema viaggio create da chi gira un sacco. Una fransè, l’altra made in Italy (in realtà Inkyourtravel si può considerare più un side-project date le proporzioni ridotte, ma guarda già lontano).

Teezily: creare, raccogliere, comunicare
Hollande Teezi-friendly

Hollande Teezi-friendly

Settembre 2013. Un gruppo di universitari francesi inizia a discutere la possibilità di creare un servizio di e-commerce per permettere alle aziende o alle singole persone di raccogliere fondi vendendo magliette. L’idea nasce dalla fusione di Spreadshirt (“disegna la tua t-shirt e noi te la vendiamo”, Germania) e Kickstarter (“metti il tuo progetto nella nostra vetrina e ti aiuteremo a trovare i soldi”, Usa). Ispirandosi al crowdfunding americano e alle libere magliette decorate tedesche, Charles Dilasser, Maëva Marchais, Enzo Finidori e Louis Rave decidono di diventare l’anello mancante nella catena dell’auto-produ-finanziamento. Sono due programmatori e tre studenti di economia, hanno molta simpatia per le organizzazioni non profit e il fundraising (raccolta fondi destinata a un determinato progetto, non necessariamente sociale) e vogliono materializzare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie in un modello d’impresa ben strutturato.

Me alle prese con il Teezilab per un ipotetico merchandising FuoriPosto

Me alle prese con il Teezilab per un ipotetico merchandising FuoriPosto

Passano pochi mesi, e il 17 gennaio 2014 viene lanciata Teezily, dal francese “tee shirt” e l’inglese “easily”, creare t-shirt in semplicità. Tre click per creare la propria maglietta e poi via di condivisione sui social network. I prodotti sono ordinabili online e il team commerciale è sparso in Europa e oltre, dalla Spagna al Vietnam (30 persone in tutto per un totale di 15 lingue diverse). Le campagne possono essere gestite autonomamente o con l’aiuto dei Tee-designer e Tee-manager. La piattaforma ha già lanciato campagne di raccolta contro l’abbandono degli animali, aiutare i senzatetto e raccogliere fondi per la ricerca sulla distrofia muscolare. L’obiettivo minimo di vendita è di 10 capi; se non si raggiunge non viene addebitato alcun costo e le magliette non vengono spedite, se si supera si continua con i guadagni. Il tutto è servito in otto lingue: francese, inglese, italiano, olandese, spagnolo, portoghese, tedesco e svedese.

Inkyourtravel: t-shirt for travellers
Liste disegnate e valigiame vario

Liste disegnate e valigiame vario

Anche se ha un nome e un sito molto inglese, Inkyourtravel è stato pensato e realizzato da due ragazze italiane, Irene (28) e Silvia (29), blogger di viaggio (per passione, nella vita fanno un lavoro che non c’entra nulla). Una da Ferrara, l’altra da Vittorio Veneto, girano l’Italia e il mondo raccontando e fotografando. E facendo disegnetti, Silvia. Si sono incontrate due anni fa durante un weekend per agriturismi e hanno collaborato a un post pubblicato sul blog di Irene (viachesiva.com): liste da viaggio, scritte e disegnate, per tutti i tipi di viaggi e per tutti i viaggiatori.

La maglietta dei viaggiatori cresciuti con i libri, quella che qui regalerei ad Alessandra e Lavinia

La maglietta dei viaggiatori cresciuti con i libri, quella che qui regalerei ad Alessandra e Lavinia

I disegni di Silvia (adorabili su idiaridellalambretta.com) piacciono un sacco a Irene, che in testa ha il pallino delle t-shirt che parlano di viaggi, ma non le trova come le vorrebbe. Quindi chiama Silvia, le spiega il problema, delinea un progetto e conclude con “ci stai?”. Il primo giorno della primavera 2015 spunta nell’internet lo shop bilingue delle loro magliette bianche con disegnetti neri. Quattro viaggiatori-tipo: pratico, avventuroso, sognatore e tacquinomane. Se ne sono già aggiunti tre: il lettore, quello fissato con le foto, quello minimalist che fotografa porte (se risolvo il mio problema tette grosse la prendo, visto che è pure hashtaggata con #teamporticine :3 ). Ci sono delle sorprese in arrivo per fine estate, ma la cosa è ancora top secret.

A questo punto o lanciate una campagna fortissima o prenotate un viaggio, o tutti e due insomma.

(Che poi uno dice: Iolà, ma perché ti azzecchi con le aziende? E non lo so, Pantone la amo e su Prada si sbava; sarà perché le cose che si realizzano davvero nella realtà mi galvanizzano a mille. Magari ci faccio una rubrica)

Iolanda Sequino

Iolanda Sequino

Sono nata lo stesso giorno di Montale, però a Villaricca, provincia di Napoli, e nel 1990. Mi sono laureata in Lettere moderne alla Federico II. Il mio regno per gatti, feste a tema e giochi di parole. Studio come parlano le persone, mi piace un sacco.
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