Un Marito di Michele Vaccari, la storia di una strage

 In Letteratura

Perché una storia possa dirsi universale, spesso, è necessario che lo sguardo sia rivolto ad un dettaglio, un particolare. È necessario, in altre parole, che nel voler raccontare quello che può essere un evento condiviso, si debbano considerare tutte quelle microstorie, tutte quelle  vite, che definiscono e circoscrivono in sé un macro-evento. E leggendo l’ultimo romanzo di Michele Vaccari, Un marito, pubblicato da Rizzoli, diventa  proprio questo il fulcro sul quale sembra far leva tutta la narrazione.
Michele Vaccari,  che ricordiamo in particolare per Il tuo nemico (pubblicato nel 2017 da Frassinelli), oltre che  scrittore è anche editor per la casa editrice ChiareLettere, in cui dirige Altrove, una collana dedicata alle narrazioni “alternative”, o meglio, a tutte quelle narrazioni che non hanno magari cittadinanza in quella che potrebbe essere lo stato della letteratura attuale, e che rappresentano quello slancio artistico verso territori narrativi incontaminati.
In Un marito senza dubbio questo tipo di  slancio o di scelta narrativa la si percepisce da subito. La prima cosa che riesce a colpire il lettore sono sicuramente i  personaggi che potremmo definire quasi esotici, vergini, all’interno del panorama letterario italiano. Ci colpiscono, paradossalmente, proprio per la loro normalità. Parliamo infatti di Ferdinando e Patrizia, due persone comuni, proprietari di una rosticceria a Marassi, che nel tempo è diventata la loro unica ragione di vita, e protagonisti e vittime di un evento, che stravolgerà sia le loro esistenze che la storia della nazione allo stesso tempo.
La coppia protagonista di Un marito, per il cinquantesimo compleanno di Ferdinando, decide di fare un viaggio, in una meta neanche troppo lontana da Marassi (e dalla loro Genova in realtà), come Milano, ma capace di spezzare quella routine  ancorata a quei piccoli gesti quotidiani ed essenziali.

Qui infatti, Ferdinando e Patrizia, faranno i conti con la Storia, e con un evento, parliamo di una strage, che si rivelerà cruciale per la vita dei due, e si articolerà dipanandosi in un lungo cammino verso il baratro.

Lo stile di Vaccari in Un marito è visionario, talvolta quasi cinematrografico, evocativo già a partire dalle prime battute, in cui utilizzando quasi un piano-sequenza ci mostra Genova sotto una luce diversa, disvelando la città via per via, quartiere per quartiere, e realizzando una fotografia unica e di altissimo spessore letterario.

Un marito, è un romanzo ambizioso che gioca senza paure reverenziali con un certo tipo di canone, con i generi, con la storia, con le distopie e col new weird. Vaccari si rivela ancora una volta un autore coraggioso, capace col suo immaginario di farci vivere tutti quei  conflitti e i contrasti più ancestrali e inconfessabili, presenti nella nostra società e in ognuno di noi.

Diego Frau

Diego Frau

È nato a Cagliari ma vive a Pisa dove ha studiato Scienze Politiche. Convive con le sue ossessioni (la letteratura e il tennis) e odia le bio.
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