Un caffè con Ambrosino alla M.a.d. Entertainement – INTERVISTA VIDEO

 In Interviste, Interviste, Musica

di Alessandra Farro

Una musica sincera, che trova le sue radici nella passione di un uomo. Non è aggressiva, né pretenziosa. Arriva dove vuole, all’orecchio dell’ascoltatore, colpendolo nei punti giusti, quelli più profondi. AmbrOsino, etichetta FullHeads, è il disco d’esordio dell’omonimo cantautore, Massimiliano Ambrosino. Un artista per passione più che per professione, che compone le sue canzoni d’istinto. Sono molteplici i profumi da incontrare al suono della sua voce, provenienti da paesi ed epoche diversi. Basta prestare attenzione soltanto per qualche istante alla copertina del disco per trovarne conferma: una fotografia in bianco in nero, un bambino (lo stesso Ambrosino), una vecchia Renault.
unnamedE adesso allontaniamo il nostro pensiero dall’immagine e concentriamolo sull’autore, su Ambrosino. Classe ’71, ha partecipato ad alcuni concorsi nazionali, tra cui il Giffoni Music Contest ottenendo una menzione speciale, ha vinto alcuni premi, come il premio Brescia On Line, ed è stato l’opening act di band quali Elio e le Storie Tese. Insomma, un cantautore che ha sempre percorso i suoi giorni respirando la musica, lasciando l’accompagnasse fedelmente. AmbrOsino si pone proprio a testimonianza della passione di Massimiliano, tessendo un filo per volta una sua trama fin dai primi giorni di gestazione.
Il disco è stato registrato e missato presso la factory napoletana M.a.d. Entertainment, sede splendida nel cuore della città, anni or sono fu set di Matrimonio all’Italiana e L’oro di Napoli. Non a caso abbiamo scelto con Massimiliano di tenere lì l’intervista (il fatto che io poi abbia voluto trascorrere due minuti a guardare l’obelisco di Piazza del Gesù dalla “finestra di Sofia Loren” non ha assolutamente condizionato la scelta in origine). Il disco è stato arrangiato dall’autore e dal produttore Vincenzo Phonix Foniciello e ad arricchirlo molti strumenti inusuali, come il suono del marxophone ad aprire e chiudere Folkoreide (lo stesso bizzarro strumento suonato dai Ray Manzarek dei Doors nel pezzo Alabama Song – Whiskey Bar).

I motivi per cui l’album fa sorridere sono diversi, partendo dalla foto dell’artista nella sua età più spensierata per culminare nel percorso che lega ogni traccia all’altra, come si trattasse di una storia unica in più battute, passando per alcuni giochi di parole che fan riflettere e per gli sprazzi che suggeriscono la radice partenopea di Massimiliano. Ma di napoletano nulla, a parte qualche verso di Folkoreide (che potrebbe tranquillamente essere una canzone-indovinello, assicuro) e la ghost-track interamente in dialetto (che forse a detta dell’autore non avrebbe dovuto essere tanto nascosta).
A parlare assieme a noi e a Massimiliano c’è anche il fonico della M.a.d. Entertainement, Andrea Cutillo, che ha lavorato al disco e non discosta tanto le sue idee da quelle dell’artista riguardo il suo futuro e le sue, dolci quanto rischiose, sonorità vintage. Di certo c’è che ascoltare questo album è un piccolo viaggio, per cui servono solo pochi ingredienti: una coperta di pile, del caffè appena fatto e un cuscino color turchese, possibilmente con le frange laterali, ma di questo con lui non abbiamo parlato, per cui non posso affermare che sia d’accordo. In ogni caso, all’ascolto tenere gli occhi chiusi è consigliabile, tenere la mente sgombra è inevitabile.
Il 20 marzo ci sarà il suo primo concerto al Dejavù di Pozzuoli in duo acustico assieme a Vincenzo Phonix Foniciello, magari lì è meglio lasciare gli occhi aperti.

P.S. Alla fine dell’intervista ci sono dei piccoli estratti della M.a.d. Entertainemant, che secondo me sono da guardare (lasciando stare che li ho girati io e quindi sembra che ci troviamo su una nave piuttosto che al secondo piano di un palazzo).

LE DOMANDE

  1. Perché adesso questo disco d’esordio?
  2. Come ti sei avvicinato alla musica e quali sono le tue esperienze?
  3. Qual è il filo conduttore che sembra leghi le canzoni nel disco?
  4. Perché la ghost-track?
  5. Di chi parla Folkoreide?
  6. Com’è nata la collaborazione con la FullHeads?
  7. Cosa ti aspetti da questo disco?
  8. Hai avuto un successo radiofonico con Ecco Precisamente, te lo aspettavi?
  9. Perché questa foto per il disco?
  10. Qual è il concerto in programma?

LE ALTRE INTERVISTE

Alessandra Farro

Alessandra Farro

Nata a Napoli, il suo secondo romanzo s'intitola "Blue", Ultra Edizioni. Sforna pensieri e dipinge ricordi. È innamorata della musica, dei libri e del buon caffè fin da che ne ha memoria. Ha un problema (oggettivo) col tempo, prova a respirare poca realtà e viaggia sempre con una moka in valigia, spesso senza lasciare la sua camera. Quando la vita la confonde troppo, si mette a testa in giù su un tessuto aereo. Ribelle dal 1991.
Post suggeriti

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca