E’ uscito Completamente Sold Out dei Thegiornalisti, uno dei dischi italiani più attesi dell’anno.

Il gruppo guidato da Tommaso Paradiso ha deciso di accompagnare il pubblico mano nella mano all’uscita del disco, pubblicandone in anticipo tre singoli e annunciando il tour invernale ancora prima dell’estate.

Ho detto “gruppo guidato da”, ma, da quello che traspare, i Thegiornalisti sono esclusivamente lui, Tommaso Paradiso. Gli altri membri del gruppo non appaiono quasi mai e, quando lo fanno, hanno un livello di presenza pari a zero. E’ Tommaso a metterci la faccia, o meglio, sembra quasi naturale che debba essere lui a farlo. Paradossalmente, per quanto e come ne parla, sembra più un componente del gruppo il produttore Matteo Cantaluppi, artefice del sound di Completamente Soldout ma anche di Fuoricampo, il precedente lavoro del gruppo romano, uscito nel 2014.

L’egocentrismo smisurato di Tommaso Paradiso, però, è forse una delle cose che può far affezionare alla band: basta guardare gli stati fondamentalmente like-grabber che il frontman pubblica sul suo profilo personale, così come i video che pure spesso posta o una qualunque intervista fattagli. E’ un romanticone, è palese che gli piaccia stare al centro dell’attenzione, raccontare delle sue sventure amorose, magari romanzandole un po’, ma comunque non nascondendo la sua fragilità e il suo dolore. Quasi fosse rimasto ancora in età adolescenziale (anzi preadolescenziale) quando davanti agli occhi degli amici ancora a secco di esperienze, ci si vantava, piangendosi un po’ addosso, del fatto di essere stato lasciato dalla prima ragazzina. Perché, a vederlo da fuori, Tommaso è il tipico ragazzo dolce e cucciolone che piace alle donne, ma che poi alla fine viene brutalmente scaricato senza pietà. L’ostentazione del suo essere tale è però talmente smisurata che non si può non credere che lui sia veramente così: non c’è retorica né nulla di studiato a tavolino, è sincero fino al midollo. Questa sincerità è un elemento portante anche di Completamente Sold Out. Così come nella pagina Facebook, anche nelle canzoni dei Thegiornalisti viene fuori tutto quello che è Tommaso Paradiso. Ci spiattella tutto in faccia: racconta storie andate male, delusioni, ci parla dei piccoli dettagli che ci fanno innamorare della nostra metà, così come dei problemi di fare sempre le scelte sbagliate al momento sbagliato.

E’ un disco sincero anche nelle pretese. Non è un mistero che l’intento del gruppo romano fosse fare qualcosa che fosse di massa, per tutti. Completamente Sold Out vuole essere un disco generazionale, racconta esattamente quella che può essere la vita che di un giovane adolescente, ha un potenziale di immedesimazione impressionante. E’ un album sfacciatamente pop, un pop un po’ retro. Sonorità anni ’80 marci, d’altra parte è risaputo che sia il frontman che il produttore Cantaluppi siano affascinati dalla musica di quel periodo in maniera non marginale (eufemismissimo), così come è risaputo che Paradiso sia iper fan di Vasco Rossi e Antonello Venditti, che pure traspaiono qua e là nel disco (ma anche un po’ di Max Pezzali a dirla tutta).

La copertina di Completamente Sold Out

La copertina di Completamente Sold Out

La cosa che più ho apprezzato, è il fatto che stiamo parlando di un album da cantare a squarciagola ovunque, un po’ come facevo da piccolino coi Lunapop o proprio gli 883. E’ musicale, semplice, essenziale, ti arriva con una facilità disarmante e in questo Tommaso Paradiso è un fenomeno (non è un caso sia stato messo sotto contratto da Universal come autore). Dopo nemmeno due ascolti ti ritrovi a seguire melodia e parole passivamente, senza esserti messo di impegno: credo sia anche questo quello che si intende per pop. Popolare, per tutti, grandi e piccini.

In ogni caso, non è un lavoro privo di nei.

Gli arrangiamenti e i suoni si ripetono uguali, incessantemente, sono gli stessi per tutti i brani, cosa che crea una certa ripetitività, che alla lunga può stancare. I testi stessi, per quanto potenti e diretti, non verranno di certo ricordati per il loro spessore, non si corre quindi il rischio che vengano accostati a a Mogol o Tenco (non che fosse negli intenti del gruppo, comunque). In più, va bene voler essere sputtanatamente per tutti, ma scrivere 10 potenziali singoli su 11 canzoni forse è un po’ troppo, c’è sempre bisogno di qualche elemento “di disturbo” che faccia venir fuori “l’altra parte della luna” di un gruppo. E invece no, a eccezione di Non odiarmi, l’intero disco ha le carte in tavola per sbancare in classifica. La sto ponendo come una cosa negativa, lo so, sono pazzo, ma un lavoro troppo perfetto finisce per non esserlo più. Sarebbe interessante vedere il trio cimentarsi in qualcosa di diverso, per vedere cosa ne esce fuori.

Detto ciò, la band girerà l’Italia (hanno cominciato ieri a Bologna) nei prossimi mesi, quindi i fan possono trovarli e adorarli. Gli altri possono preparare ortaggi e altre varietà ortofrutticole con cui poter omaggiare Paradiso e co sul palco, col rischio di essere linciati dal resto della folla. A voi la scelta.

Io in quale schieramento mi colloco? Sarò sincero: non ho mai amato i Thegiornalisti, ma non si può dire che non ci sappiano fare.

Franco

Franco

Nasco 22 anni fa a Napoli, sono di base a Bologna ma vivo a Granada (per ora). Studio economia, fotografo, suono. Scrivo di musica perchè è l'unica cosa che mi fa muovere la penna. Sono riuscito ad attraversare tutti i fiumi e torrenti che la vita mi ha posto davanti, ma sono caduto nel vino.