The ABC Murders: il giallo torna alle origini su Amazon Prime Video

 In Serie Tv

Il genere giallo attrae sempre. Se poi si tratta di una miniserie britannica basata su un romanzo di Agatha Cristhie, la combinazione è perfetta. Scritta e prodotta da Sarah Phelps, The ABC Murders è la seconda di tre serie drammatiche ispirate alle opere della regina dei gialli. Dopo Ordeal by Innocence, andata in onda nella scorsa primavera e tratta dall’omonimo romanzo, la nuova miniserie di soli tre episodi ha invece debuttato nel Regno Unito a fine 2018, per poi essere rilanciata il primo febbraio su Amazon Prime Video.

Basata sul romanzo tradotto in italiano con “La serie infernale”, The ABC Murders sin dai primi minuti ricrea un’atmosfera cupa, triste e silenziosa degli anni ’30 e presenta come protagonista un Poirot che non è più elegante, eccentrico, arrogante e vispo, ma vecchio, stanco e malinconico, interpretato da un impenetrabile John Malkovich. Una corrispondenza frequente di lettere anonime particolari e inusuali, dai toni confidenziali ma inquietanti, lo mette di nuovo in gioco, deciso a saperne di più e a trovare il mittente dal piano oscuro.
Inizia così in The ABC Murders una corsa contro il tempo per cercare di anticipare le mosse del killer e raggiungere i luoghi più disparati uniti dalla guida delle stazioni ferroviarie in un metodico ordine alfabetico.
Il suo istinto da investigatore arguto, ormai arrugginito, torna pian piano al suo splendore ed entra in contatto con lo scettico e ostile Ispettore Crome, interpretato da un maturo e quasi irriconoscibile Rupert Grint.


Le continue allusioni al passato e alla sfera personale di Poirot portano il detective belga a sentirsi il collegamento dell’assassino con gli omicidi e a cercare di scavare nei suoi ricordi lontani, che risalgono a prima della guerra e del rifugio in Inghilterra, per scovare qualche dettaglio o qualche chiave di lettura magari sfuggitagli.

Per lo spettatore di The ABC Murders sembra un caso lineare e logico: si ha l’impressione di seguire la vicenda contemporaneamente su due binari paralleli e sembra di dover solo aspettare di assistere al momento in cui si incontrino e si incrocino. Ma in realtà l’ultimo episodio stravolge la prospettiva e mette in dubbio tutto quello che si credeva di sapere. Le sensazioni e l’adrenalina sono le stesse che si provano arrivati alle ultime pagine dei romanzi gialli della Christie. L’accesso ai flashback dell’investigatore e talvolta anche ai suoi ragionamenti, con la ripetizione delle frasi o dei dettagli chiave, aiuta a mantenere la concentrazione e il focus sull’intreccio e accompagna lo scorrere dei tre episodi con naturalezza e fluidità.

L’ambientazione è dark, i dialoghi essenziali, i personaggi calibrati: The ABC Murders torna all’origine del giallo, portando ancora una volta il Poirot di Agatha Christie in scena, con una caratterizzazione diversa e uno stile semplice e definito.
Per quanto il genere possa essere inflazionato, scoprire perle come questa ti permette di passare una serata all’insegna di un classico della letteratura gialla, davanti ad un lungometraggio che dà vita al romanzo, senza sopraffarlo né esserne sopraffatto. Chissà Sarah Phelps quale altro romanzo sceglierà per concludere la preannunciata triade.

Monica Viscido

Monica Viscido

Laureata in filologia moderna, cerca la sua strada. Adora leggere, guardare film e serie tv. Lotta quotidianamente contro la pigrizia e si mette sempre in discussione. Odia parlare di sé e stare al centro dell'attenzione, quindi in questo momento non si trova esattamente a proprio agio.
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