Sono fra noi: i libri da colorare per adulti

 In Approfondimento, Letteratura

Chi l’avrebbe detto mai, un cult della nostra infanzia torna nelle librerie.

di Nanni Schiavo

 

Quando si dice che i bambini hanno smesso di giocare davvero per star dietro ai videogame è probabilmente vero. Quando senti la signora A che sostiene con la signora B che “mio figlio di cinque anni usa il cellulare meglio di me” è sicuramente vero.  Quando pensi che noi ci siamo salvati per un soffio perché la Playstation era un oggetto che si accendeva nei giorni di pioggia – sempre che nessuno stesse usando la televisione – e dovevi convincere ogni volta papà/mamma a comprarti il disco masterizzato dell’ultimo gioco a diecimila lire dunque in tutto questo processo rimaneva spazio per il nascondino o il calcetto o per giocare alla guerra, questo è fortunatamente vero.

Un pezzo di quel nostro modo di divertirci allora risorge oggi come una fenice, i libri da colorare.

In Francia e nel Regno Unito pare che spopolino (nel primo caso vendono di più dei libri da cucina), uno in particolare che ho avuto fra le mani l’altro giorno: “Il giardino segreto”  di Johanna Basford. Ne ho comprato un altro tuttavia, per regalarlo ad una amica ultra-trentenne, credo si intitolasse “Il viaggio del pesce rosso“. Quando li prendi in mano sono bellissimi e alcuni di questi finiscono per costare tanto.

Lo scopo dichiarato di questi libri è permettere di rilassarsi e liberarsi dallo stress, personalmente non mi piace molto che vengano sbandierati per questo, perché non si dice che sono una cosa bella e basta?

Ce ne sono per tutti i gusti comunque, con i fiori, con gli animali, con Donald Trump e con Benedict Cumberbatch. In realtà i libri da colorare per adulti esistono da  molti anni, pare che il primo fu pubblicato nel 1970 negli Stati Uniti da Dover Publications, si intitolava “Antique Automobiles” ma su internet qualcuno sostiene che vengano invece dai ’60 e che fossero il passatempo di una certa corrente intellettuale e altri che ne hanno trovato uno contemporaneo di Shakespeare!

Come sempre qui su FuoriPosto parliamo principalmente di libri che sono buone idee regalo, questa è una ottima idea per arrivare alla festa con qualcosa che emerga dal mucchio di regali che il festeggiato accantonerà in un angolo, senza distinguere fra quelli che gli sono piaciuti e quelli che non. Chissà che continuando la ricerca negli anni della maturità la nostra generazione non possa trovare finalmente il senso che pur avrà la matita bianca.

Nanni Schiavo

Nanni Schiavo

Sono nato a Salerno e da allora ho (quasi) sempre vissuto a Potenza. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero scrivo, imbratto carte. Ho pubblicato un primo libro e in questo periodo sto cercando di finire il secondo. Quando me lo posso permettere un viaggiatore, l’ultima volta che una ragazza mi ha lasciato ho deciso che in cinque anni avrei finito il giro dell’Europa. Disprezzo i trolley.
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