Sneaky Pete è una serie tv targata Amazon. Amazon Prime Video, il canale di streaming audiovisivo della famosa azienda, è disponibile in Italia da dicembre, poco più di un anno dopo l’arrivo di Netflix, di cui oggi è il principale concorrente. Offrendo un abbonamento annuale più conveniente, Amazon si sta lanciando anche in produzioni originali, come è accaduto per Sneaky Pete.

Alle spalle della serie c’è una storia un po’ travagliata: il pilot è andato in onda sulla CBS nell’agosto del 2015, mentre i restanti nove episodi sono stati caricati su Amazon solo lo scorso gennaio. Il cambio di rete e l’ampio lasso di tempo trascorso hanno comportato enormi differenze tra la prima puntata e le restanti: la narrazione e la trama, all’inizio lineari e prevedibili, diventano man mano più avvincenti, acquistando un bel ritmo ed un accurato uso dei flashback, rendendo il racconto unico, coerente e moderno.

Oltre la trama, spiccano l’attenzione ai personaggi con le loro peculiarità e la brillante interpretazione degli attori. Il protagonista Marius Josipovic è un abile truffatore, che, uscito di prigione, arriva a rubare l’identità del suo compagno di cella, Pete Murphy, per sfuggire ad un conto in sospeso con il passato, un conto davvero salato. L’espressività facciale di Giovanni Ribisi dà valore al personaggio, spingendone al limite l’ambiguità e rendendolo dannatamente convincente in qualunque circostanza. Vince, interpretato da Bryan Cranston che è anche produttore della serie, è il cattivo per antonomasia: un ex poliziotto, emblema della corruzione che ha messo su un impero di truffe nella sua stessa sala da gioco e non sopporta di essere stato truffato a sua volta: è intento perciò a trovare Marius a tutti i costi. Per raggiungere il suo scopo sfrutta il fratello minore Eddie ricattandolo. Il protagonista di Breaking Bad è sfacciato, sicuro e audace: usa storie lunghe e molto dettagliate per poi sfociare in azioni e gesti forti e a volte violenti, senza però mai perdere il controllo e la razionalità.sneaky-pete8

Marius-Pete si rifugia quindi dai suoi “nonni”, che non vede da quando era bambino, in una piccola cittadina di campagna, sperando di trovare un po’ di tranquillità. La doppia ambientazione cittadina e rurale permette di separare i contesti, dando, però, nuova vita all’antico topos latino che gioca sul contrasto 1484873680796tra città e campagna: non è così scontato, infatti, che la campagna sia sinonimo di pace e tranquillità. I nonni e i cugini nascondono più segreti e problemi di quel che si pensa sul piano familiare quanto su quello lavorativo, in cui Pete si troverà inevitabilmente immischiato. Nel corso degli episodi, quindi, il dualismo fra New York e Bridgeport si attenua, fino ad intrecciarsi e poi sparire.

Suspense e curiosità la fanno da padroni, raggiungendo a volte anche un velo di ilarità, scatenato dal paradosso e dall’imprevisto dell’ultimo minuto, che annoda sempre più il groviglio di problemi da cui il protagonista deve liberarsi, portandolo spesso un passo indietro rispetto a quello di partenza.

La serie, il cui apice è proprio negli ultimi episodi, ha superato di gran lunga le aspettative e le potenzialità espresse dal pilot, rivelandosi un prodotto intrigante e di ottima qualità.

Il rischio della seconda stagione, già confermata ed annunciata, è solo quello di non riuscire a mantenere l’alto livello e brio di quella che si è appena conclusa. Ma questo lo vedremo presto.

Valutazione dell'autore
Monica Viscido

Monica Viscido

Laureata in lettere moderne, ora studia filologia moderna. Adora leggere, guardare film e serie tv. Lotta quotidianamente contro la pigrizia e si mette sempre in discussione. Odia parlare di sé e stare al centro dell'attenzione, quindi in questo momento non si trova esattamente a proprio agio.