Sneaky Pete 2: quando la menzogna diventa verità

 In Serie Tv

Riparte con la seconda stagione, Sneaky Pete e riprende la narrazione nel punto esatto in cui l’aveva interrotta.

La serie targata Amazon Prime continua le truffe, le messe in scena e i doppi giochi di Marius Josipovic (Giovanni Ribisi). Nella prima stagione il genio della truffa, rubata l’identità del suo compagno di cella Pete Murphy per sfuggire al gangster per eccellenza Vince Lonigan (Bryan Cranston), era riuscito a liberarsi dal peso del proprio passato. Ma proprio quando è libero di riacquistare la propria identità una nuova sfida gli si presenta davanti. Perché quando la tua abilità è truffare, non puoi fare a meno di spingerti oltre, di metterti nuovamente in gioco, soprattutto quando in ballo ci sono 11 milioni di dollari!

Così, Marius è costretto a trasformarsi di nuovo in Pete Murphy, vivendo a stretto contatto con i piccoli e grandi problemi in cui ogni componente della famiglia Bernhardt si immischia. Nella nuova stagione non c’è più la doppia ambientazione campagna-città ma non se ne sente la mancanza: ormai la piccola cittadina di Bridgeport assume e regge con naturalezza tutta la vivacità e la frenesia cittadina. Inoltre, più che sul contrasto tra paesaggi e ambientazione, i dieci episodi giocano su un montaggio veloce e curato delle scene e sul contrasto fotografico tra luci e ombre.

Dopo la prima puntata che fa da collante tra le due stagioni, l’avvio della nuova situazione procede un po’ a rallentatore, finchè non esplode all’improvviso con l’ingresso in scena di due personaggi chiave: il vero Pete Murphy (Ethan Embry) e sua madre Maggie (Jane Adams), una sensitiva intrigante e poliedrica che riesce a mantenere nascoste le sue intenzioni e abilità fino alla fine.
Da questo momento verità e menzogna si scontrano e si confondono, tanto che il trucco, quando vuoi dire una bugia, è usare la verità. Le situazioni in cui si arriva al limite, lì lì dal far crollare il castello di carte costruito, sono molteplici. Un crescendo sempre maggiore di ritmo, tensione e azione culmina nelle ultime puntate con una spettacolare e precisissima messa in atto di un furto quasi impossibile, degna dei migliori crime.
Ciò che ne scaturisce è un intreccio complesso e intrigante, costellato da molti eventi e personaggi. La modalità di visione senza lunghe pause temporali (il cosiddetto binge watching) si rivela necessario per non tralasciare nessun passaggio e perdere il filo del racconto.

Lo spietato criminale 2.0 con cui Marius ha a che fare è Luka Delchev (John Ales), la cui fama lo precede e la cui arma prediletta è una delle più infami, l’acido. Aiutato da due scagnozzi, che per tutta la stagione ciclicamente prendono e perdono le tracce di Marius/Pete, Luka è da più di tre anni alla ricerca del sostanzioso bottino, rubato per caso durante una rapina.

La punta di diamante di Sneaky Pete era e continua ad essere il cast dall’interpretazione brillante.
Il protagonista Giovanni Ribisi, che già nella prima stagione aveva prodotto un’ottima performance, supera se stesso, arrivando ad una caratterizzazione del personaggio dalla precisione millimetrica e dalle sfumature perfette. La sua grande espressività rende Marius-Pete un contorsionista emotivo, che si destreggia abilmente tra il truffatore disposto a tutto e il cugino su cui poter contare. Oltre la bravura di Alison Wright, che interpreta la complice dalle mille risorse, spiccano le interpretazioni di Ethan Embry e della giovane Libe Barer che, dando vita ai personaggi del vero Pete e di Carly, la piccola di famiglia, riescono a fare della vulnerabilità e della sensibilità, punti di forza che contrastano lo spietato e surreale mondo criminale con un pizzico di realismo e umanità.

La seconda stagione di Sneaky Pete, dopo una partenza un po’ lenta e complessa, riesce ad intrigare e a far avanzare ulteriormente il genio della truffa verso una sfida più ardua e stimolante. Il rischio prospettato alla fine della prima stagione, di non riuscire a mantenere nella successiva lo stesso livello e brio, è totalmente scongiurato. Le ultime scene anticipano un cambiamento che potrebbe portare ad una nuova sfida, ancora diversa, e fanno pensare ad una terza stagione, in cui forse Marius farà finalmente i conti con la propria identità.

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Monica Viscido

Monica Viscido

Laureata in lettere moderne, ora studia filologia moderna. Adora leggere, guardare film e serie tv. Lotta quotidianamente contro la pigrizia e si mette sempre in discussione. Odia parlare di sé e stare al centro dell'attenzione, quindi in questo momento non si trova esattamente a proprio agio.
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