Riparte SENZA ROSSETTO, alla ricerca dei femministi 3.0

 In Letteratura

Al seggio meglio andare senza rossetto alle labbra. Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio.

Il 2 giugno 1946 in Italia le donne furono ammesse per la prima volta al seggio elettorale in occasione dello storico referendum istituzionale dove si sarebbe deciso fra monarchia e repubblica, e l’apprensione del Corriere della Sera era tutta rivolta al cosmetico femminile per eccellenza che avrebbe potuto compromettere la validità di una fetta importante di voti.

Quello stesso giorno di 70 anni dopo, nasce Senza Rossetto, un podcast radiofonico che intendeva spiegare il mondo femminile di ieri e oggi attraverso i racconti inediti di scrittrici italiane, e che ancora due anni dopo persegue lo stesso obiettivo – mercoledì 13 giugno è stata presentata la terza stagione alla Libreria Verso di Milano.

In ordine: Annarita Brigranti, Giulia Cuter, Giulia Perone, Lorenza Natarella, Carolina Capria, Violetta Bellocchio alla Libreria Verso, Milano.

Il progetto, portato avanti in maniera volontaria, è opera di Giulia Cuter e Giulia Perona, due amiche, stessa passione per i libri e la letteratura, stesso forte interesse verso tematiche femministe. Il desiderio poi di sperimentare un diverso strumento di comunicazione – il podcast, in Italia ancora poco conosciuto –  unito alla forma più tradizionale ma dalla potenza sempiterna della narrazione scritta e parlata, sono risultati vincenti tanto da riuscire a entusiasmare e far affezionare autrici e giornaliste quali Violetta Bellocchio Annarita Briganti, che fin dall’inizio hanno prestato la loro voce e creatività a questo progetto e che tutt’ora continuano a esserne coinvolte.

La prima stagione di Senza Rossetto aveva come proposito quello di rendere omaggio alle donne e alla loro grande conquista del diritto di voto. Parlare di donne che hanno cambiato il paese è piaciuto molto alle stesse e a chi le ha seguite, il coinvolgimento delle persone è aumentato come anche l’entusiasmo e le idee, e questo ha spinto le ideatrici a intraprendere una campagna di crowdfunding per finanziare la stagione dell’anno successivo. Nel 2017 si è parlato del ruolo femminile nella società contemporanea quale fosse stato il lascito di quella generazione, cosa era cambiato e cosa ancora no, cosa era stato fatto e cosa si può oggigiorno fare per portare avanti il cambiamento.

Così in questa terza stagione il cerchio si completa, Senza Rossetto ha uno sguardo proiettato verso il futuro con un grande punto di domanda: come si cresce un bambino o una bambina femminista?” Giulia & Giulia coinvolgono quattro diverse scrittrici e illustratrici (Giulia Sagramola, Ilaria Urbinati, Sarah Mazzetti, Cecilia Campironi e Lorenza Natarella, in foto), raccolgono differenti punti di vista e mettono tutto insieme in cinque puntate, in onda ogni due venerdì fino alla fine di luglio.

La nuova stagione è iniziata col botto, la inaugura Bianca Pitzorno, colonna portante nella letteratura italiana per bambini e ragazzi, con la lettura de Dal quaderno dei sogni per il mio psicanalista, un racconto che parla «di come il corpo cambia dai 5 ai 79 anni, del difficile rapporto con la crescita prima e con l’invecchiamento poi, della rabbia e lo stupore di scoprirsi figli e di somigliare inevitabilmente ai propri genitori, in generale del legame indissolubile fra le età della vita e l’evoluzione fisica e interiore che queste comportano», hanno spiegato le due poadcaster.

Illustrazione di Giulia Sagramola, per il racconto di Bianca Pitzorno

Il 15 giugno, nella seconda puntata della terza stagione di Senza Rossetto, invece è stato il turno di Carolina Capria, scrittrice, autrice e sceneggiatrice televisiva, che con il racconto Da me a te si è confrontata con il tema spinoso del consenso sessuale, del rischio di abuso a cui troppo spesso le donne vanno incontro e del trauma che ne consegue quando le persone non riescono a distinguere un sì da un no.

All’appello mancano Lorenza Ghinelli e Giulia Gianni, mentre l’ultima puntata saranno Giulia & Giulia stesse a tirare le somme, e chissà che non ne scaturisca una nuova domanda per la quarta stagione di Senza Rossetto.

Il programma è prodotto da Querty, il principale network di podcast in Italia, ed è disponibile ascoltarlo anche sulle piattaforme Spreaker e iTunes.

Giulia Mele

Giulia Mele

In un momento imprecisato di un giorno qualunque mi è capitato di innamorarmi follemente delle parole. Da Tucidide a Capote, faccio delle storie immaginarie e di quelle suoi giornali il mio pane quotidiano, alternando la lettura alla scrittura. Passerei la vita con lo zaino da viaggio in spalla, ma al momento vivo a Londra (e sì, ho la moka nella mia credenza).
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