Satoru Iwata, morte di un rivoluzionario semplice

 In Attualità, Videogiochi

È morto Satoru Iwata, a 55 anni, da circa 13 il presidente di Nintendo, che per tanta gente non vorrà dire poi molto, ma per i videogiocatori è un pezzo di storia importante che se ne va.

iwata nintendo dead morteNintendo è la più grossa società produttrice di videogiochi, fa praticamente tutto in casa, la sua console portatile è fra le più vendute di tutti i tempi, così come qualche anno fa la wii battè tutti i record di vendita per una console. Più di tutto però, Nintendo negli ultimi anni – negli anni in cui i videogiochi sono diventati sempre più diffusi, quelli che hanno visto la trasformazione e la crescita di piccoli nerd sfigati in adulti con una passione e i videogiochi sono diventati sempre più maturi, diversi, complicati – ha rappresentato un modo diverso di vedere le cose, di porsi.

Negli ultimissimi anni le tematiche affrontate nei videogiochi sono diventate sempre più attuali e più complesse, certe volte lasciando in disparte il fattore divertimento che, in un gioco, dovrebbe essere sempre il punto primo di riferimento. The last of us, Beyond: Two Souls, The Witcher 3 – per inciso, giochi che ho amato davvero tanto – hanno spostato l’asticella di complessità narrativa e tematica molto in alto, e se questi rappresentano in qualche modo un’eccellenza, non tutti quelli che intraprendono questa strada ci riescono, ma il punto è che a provarci sono davvero in tanti. Tanti, ma non tutti; Nintendo fa eccezione, e questo oggi significa esporsi a critiche pesanti che non di rado cercano di destabilizzare chi è “diverso”. Nel mondo dei videogiochi che cerca di diventare sempre più simile a quello reale, con tutta la complessità che ne deriva, Iwata, saldo al timone contro la tempesta, ha guidato Nintendo in direzione ostinata e contraria. Essere semplici contro le cose complesse, la sostanza contro la potenza grafica delle concorrenti. D’altronde quello che conta quando si gioca è divertirsi.
Yoshis-Woolie-World-6Da circa due settimane, grande e grosso come sono, mi diverto come un matto a girare fra mondi formati da gomitoli di lana con Yoshi, il dinosauro verde della Nintendo. Un titolo talmente semplice quanto complesso che riesce nell’impresa di essere divertente contemporaneamente per un bambino come per un adulto.

Mario Kart, i vari Super Mario, il nuovo Splatoon, Zelda, tutte perle di semplicità e divertimento, in controtendenza con l’industria, il tutto sotto la guida di Satoru, “presidente, programmatore, ma prima di tutto videogiocatore”.

È morto oggi un uomo con un modo diverso di intendere tutta la realtà, lasciando un’eredità pesantissima. È morto restando fedele al carattere dignitoso e composto, semplice, della sua società e del suo paese, in silenzio, senza lasciarsi mai sfuggire qualche cenno sulla sua malattia, annunciato da un sobrio comunicato su internet da parte della sua società.

Io mi sento un po’ scosso, penso a come reagirebbe Mario se esistesse davvero, probabilmente si toglierebbe il cappello in segno di rispetto: un gesto semplice.

mario iwata nintendo deadFoto: multiplayer.com

 

Michele Mangini

Michele Mangini

m.m.
Post suggeriti

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca