Safe, il ritorno inaspettato di Michael C.Hall

 In Serie Tv

L’accento britannico dell’attore americano Michael C. Hall è una delle cose più interessanti presenti in Safe, nuovo drama di Netflix, ideato dal famoso scrittore americano di gialli, Harlan Coben. Michael C. Hall, star di serie tv come Six Feet Under e noto soprattutto per aver interpretato l’amatissimo Dexter, dopo una piccola parte nella seconda stagione di The Crown (in cui veste i panni del presidente John F.Kennedy), e dopo aver dichiarato di voler abbandonare la serialità televisiva, riappare sul piccolo schermo con questa nuova serie targata Netflix, che conta solo otto episodi e si inserisce in diversi generi Tv collaudati.

Partendo dalla storia di un piccolo sobborgo  tranquillo  in cui dietro ogni siepe accuratamente potata si nasconde un segreto grande quanto una casa, Safe  si destreggia tra varie generi arrivando ad essere classificato come un vero e proprio thriller. Michael C.Hall interpreta Tom, un chirurgo pediatra ancora in lutto per la morte di sua moglie e che fatica a relazionarsi con le sue due figlie, in particolare con la ribelle Jenny (interpretata da Amy James-Kelly), che una sera esce per una festa super “in” e non ritorna più. Tom è allora costretto a trasformare il drama di famiglia in un mistero tutto da scoprire, in cui tutti, incluso il suo migliore amico Pete (interpretato da Marc Warren) e i suoi vari vicini apparentemente onesti, potrebbero essere dei sospetti.  Ad aiutarlo nelle indagini ci sono la sua nuova fidanzata, Sophie (interpretata dall’attrice inglese Amanda Abbington) una detective locale,  e la nuova investigatrice da poco arrivata in città, Emily (Hannah Arterton).

Tom dovrebbe vivere in un sobborgo costruito col preciso scopo di essere “sicuro” (Safe, appunto), con telecamere distribuite in ogni angolo per proteggere i residenti e limitare i segreti, eppure a conti fatti tutti quelli con cui entra in contatto nascondono un segreto. Pete ha accompagnato Jenny a casa dopo la festa ma, stranamente, non lo dice a Tom, che sembra aver fatto qualcosa di terribile la sera in cui è morta la moglie e i continui flashback ce lo ricordano ogni dieci minuti.

Ci sono, inoltre, due grossi misteri che fanno da sub-plots, quello della famiglia che cerca di occultare goffamente il cadavere di un ragazzo morto alla festa dove è scomparsa anche Jenny e quello dell’insegnante di francese accusata di avere una relazione con un proprio studente. Dato che le indagini di Sophie ed Emily risultano vergognosamente inutili, Tom busserà di porta in porta e chiederà ai suoi vicini informazioni riguardo alla scomparsa della figlia, dando il via a una specie di Cluedo senza fine. Ecco che quindi che in Safe l’idea di creare una sorta di Eden moderno, un sobborgo dove la comunità selezionata vive in modo trasparente, controllata 24 ore su 24, in netto contrasto col mondo pericoloso esterno alla recinzione, che riesce a  dar vita ad un’illusoria utopia del bene, viene meno.

Harlan Coben vuole ribaltare la sensazione dello spettatore di sicurezza interna e pericolosità esterna, ricordandoci come il male sia dentro gli uomini e non dentro o fuori le mura.

Tom capirà presto di non potersi fidare di nessuno e le sue ricerche porteranno alla scoperta dei segreti che nasconde ogni componente di questa piccola comunità, e tutti alla fine saranno costretti a fare i conti con le proprie meschinità a nefandezze. I dialoghi e la trama principale sono stati assemblati con la precisione di un orologiaio e i personaggi di Safe, così sinistri, ricordano in un certo senso quelli di Agatha Christie.

Insomma, una storia classica, con un inizio di grande impatto, ma con uno svolgimento a tratti banale che non mantiene le premesse dei primi episodi. La serie non brilla di certo per contenuto, ma si lascia guardare per via del forte senso di disagio che genera nello spettatore, nonostante il finale risulti poco convincente, spostando la narrazione su un piano nettamente diverso rispetto a quello che muove la serie.

Rimane comunque alto il pericolo di bingewatching, attenti!

 

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shosanna777

shosanna777

30 anni. Eterna ragazzina. Amante del cinema. Appassionata di letteratura inglese e di tutto quello che ha a che fare con la cultura anglosassone. Passione moderata per i libri e per i fumetti. Infine...insaziabile divoratrice di Serie Tv.
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