Run The Jewels – Run The Jewels 3 – Recensione

 In Attualità, Musica

Come anticipato nel nostro specchietto Coming up Next à 2k17, Run The Jewels 3 è stato il più bel regalo di Natale che potessimo ricevere. Infatti il duo hip-hop Killer Mike e EL-P decidono di rilasciare a sorpresa il loro terzo album lo scorso 25 dicembre in free download, anticipando l’uscita ufficiale prevista il 13 gennaio. Difficile trattenere le lacrime di gioia e soprattutto difficile tenere a freno i nostri timpani quando si tratta di questi due ragazzoni statunitensi, che da quando hanno iniziato la loro avventura nel 2013, non hanno fatto altro che tirare fuori un capolavoro dopo l’altro. Un duo che non si limita soltanto a proporre buona musica, ma che riesce anche a trattare temi socialmente e politicamente caldissimi a suon di rime pensate e interpretate a muso duro. Basti pensare al testo di Thieves! (Screamed the Ghost), riferito in maniera tutt’altro che casuale al neo eletto presidente degli Stati Uniti D’America, Donald Trump: “Molotov cocktails thrown in the air / CNN got dummy Don [Donald Trump appunto] on the air”. Senza contare i numerosi attacchi a George Bush di EL-P, quando in tema di teorie complottistiche legate all’11 settembre, se ne esce con uno slogan geniale: “It always comes back to a Bush”. Si potrebbe anche pensare che i Run The Jewels esagerino, che siano troppo politicizzati. Semplicemente ritengo siano bravi a dire ciò che pensano, in maniera diretta, come insegna la grande tradizione del rap made in USA.

La copertina del disco

La copertina del disco

Duo che riesce a creare un genere a sé: tracce intrise di paranoia, quasi angosciose, come se nel preciso istante in cui schiacci play calasse la notte fonda come neanche a Gotham City. Durante l’ascolto istintivamente ci guardiamo le spalle e finiamo per spaventarci della nostra stessa ombra. In tutta questa oscurità non mancano però collaborazioni eccellenti ad illuminare la scena, come il feat. con BOOTS in 2100, o con Tunde Adebimpe nella già citata Thieves! o con quel bestione di Kamasi Washington, che in Thursday in the Danger Room, come il lupo cattivo spazza tutti via con il suo sax. Altro featuring interessante è con Trina e parliamo di Panther Like a Panther, che riprende un po’ le veci di Blockbuster Night Part 1 (RTJ2) proponendoci senza dubbio uno dei due pezzi di punta del disco. L’altro è Oh Mama, che per come attacca viene voglia di seguire le orme di Bart Simpson quando la figlia del reverendo gli sputa nel palmo della mano: tocca fare soltanto una cosa, PAVONEGGIARSI!

Dunque RTJ3 non tradisce le aspettative e proprio come tiene a precisare il gigante buono Killer Mike in Talk To Me – seconda potentissima traccia del disco – eravamo già stati tutti ampiamente avvisati: “I told y’all suckers, I told y’all suckers. I told y’all on RTJ1, then I told ya again on RTJ2, and you still ain’t believe me? So here we go, RTJ3”. Sì perché casomai ci fosse ancora qualche leggero dubbio, questo è RAP di primissima scelta. Ritmi altissimi, sub-woofer al limite dell’esplosione nucleare e parole moleste. Come se poi non bastasse, a dare quel tocco di unicità al prodotto Run The Jewels è l’eccezionale iniziativa che prende il nome di Meow the Jewels 2. Vi spiego brevemente: in pratica dopo aver riscosso successo, hanno chiesto in rete ai loro milioni di fan di proporre idee stravaganti, un bando per una rivisitazione del loro secondo album – RTJ2 – con l’intenzione di accettare anche la più indecente delle proposte. Ebbene, dopo averne scartate diverse, hanno accettato la sfida di pubblicare una versione “felina” del disco, tutta palle di pelo e miagolii. Recentemente hanno anche dichiarato che si è trattato – purtroppo per noi –  di un caso più che isolato, ma che si sono divertiti come matti a realizzare questa autentica chicca. Ove mai vi fosse sfuggita, vi prego recuperate in fretta!

Giudizio dunque più che positivo per RTJ3 che da quando è uscito ha sbaragliato classifiche billboard e raccolto consensi della critica più varia. Non ci resta che sperare che EL-P e Killer Mike decidano di fare un salto in Italia e a quel punto non ce n’è veramente più per nessuno.

Killer Mike & El-P

Killer Mike & El-P

Enjoy!

Camillone

Camillone

vivo tra Napoli e Milano. Ognuno ha un Dio a cui rivolgersi e pregare; io ho la musica.
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