Un americano a Pompei: il graphic novel di Frank Santoro

 In Fumetti

“Se l’eruzione di un vulcano minacciasse la distruzione della mia biblioteca personale, Pompei di Frank Santoro è uno dei libri che porterei con me in salvo. È un fumetto che per la sua intensità non riesco mai a leggere d’un fiato, mi devo fermare, far passare i brividi sulla schiena, ritrovare il mio cuore” (dalla postfazione di Manuele Fior)

È stato presentato al Napoli COMICON “Pompei”, graphic novel edito dalla torinese 001 Edizioni, scritto e disegnato dallo statunitense Frank Santoro e ambientato a Pompei a pochi giorni dall’eruzione che avrebbe distrutto la città. Il volume, un brossurato di grandi dimensioni, è stato pubblicato nell’ambito di un progetto più ampio che coinvolge COMICON e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove fino al 31 maggio è possibile ammirare gli originali.

Residente a Pittsburgh, dove ha creato delle residenze d’artista lungo la sua strada ospitando e aiutando altri disegnatori, Frank Santoro è un autore decisamente poco conosciuto in Italia, ma è tra le voci più originali del fumetto di avanguardia americano grazie anche a Pompei, pubblicato oltreoceano cinque anni fa. Quello di Frank Santoro è un approccio artigianale, che si serve di strumenti poveri, principalmente matite colorate e pennarelli, perfetto per raccontare una storia ambientata nell’antica Pompei, regalandone la profondità storica e sostenendo una trama emozionante, che ci coinvolge nonostante il suo destino ineluttabile.

Siamo dunque nella città di Pompei, a pochi giorni dall’eruzione. Il protagonista Marcus è un apprendista di Flavius, pittore ritrattista di media fama sposato con Alba ma invaghito di Principessa, da cui si aspetta affetto e protezione. Marcus ha lasciato Paestum insieme alla sua fidanzata Lucia per imparare l’arte del ritratto, ma il suo maestro lo utilizza più per nascondere alla moglie le proprie bravate che per insegnargli il mestiere: nonostante ciò la sua voglia di rivalsa e di successo lo porterà a prendere una decisione dalla quale non si torna indietro. Apparentemente semplice dal punto di vista della trama, la storia lievita con il passare delle pagine, portandoci verso un finale che è semplicemente emozionante, commuovendoci nella sua semplicità. Buona parte della sceneggiatura è affidata ai dialoghi dei personaggi, dal ritmo sostenuto e sempre molto credibili. Il lavoro sul lettering, fatto a mano nell’edizione originale e reso in italiano da Silvia Rocchi, aggiunge pregio a un volume pensato nei minimi dettagli nonostante l’apparente spontaneità del tutto.

frank santoro

Nelle tavole di Pompei l’autore, disegnando, scrive: a una prima occhiata i disegni, realizzati solo con pastello e pennarello marrone, risultano rozzi, come se fossimo davanti a uno storyboard e non alla resa finale. Ciò è dovuto sì al riferimento con le testimonianze parietali rinvenute a Pompei, ma anche secondo me a un modo in cui l’autore ha inteso concepire la storia, che è così potente da non necessitare di più di ciò che offre. Oltre l’apparente spontaneità del tratto, vi sono comunque delle vignette particolarmente studiate, come particolarmente efficaci sono le espressioni dei personaggi.

Il disegno, infine, non è solo banalmente un “pezzo” del fumetto nella sua forma: è anche un tema portante della storia, la possibilità di un essere diversamente, rappresentare la realtà desiderandola più che vivendola. Questa molteplicità e intersecazione di piani è probabilmente eclatante nel caso dei colori, assenti concretamente nel volume ma preponderanti all’interno della storia – è proprio Marcus a realizzarli.

Pompei è dunque un fumetto che dovrebbero e potrebbero leggere in molti, ma che può risultare poco accessibile (il rapporto qualità del volume/prezzo non è proprio ottimale) oltre che ostico per un pubblico che si sofferma principalmente sull’estetica del disegno. Non resta che farci ambasciatori di questo libro, affinchè possa essere scoperto e riscoperto di volta in volta e non soccomba a uno dei principali pericoli del mercato editoriale: quello di essere dimenticati prima ancora di essere letti.

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Simona Di Rosa

Simona Di Rosa

Laureata in Lettere e specializzata in Pubblicità, sogno di lavorare creando cultura. Nel mentre, faccio scorpacciate di libri, e ve li racconto.
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