Quattro libri per questo autunno

 In Letteratura

Magari molti lo pensano e pochi lo fanno davvero, ma il pomeriggio foglie rosse e pioggia fuori della finestra  è un must del lettore perfetto – che mi dicono sia specie protetta dal WWF ormai. Fa molto “Felicity”, una serie televisiva che di certo non conoscete perché quando andava in onda l’inventore di Netflix aveva ancora i pantaloncini corti magari (ho scoperto che non ha nemmeno una pagina Wikipedia in italiano da linkarvi). Non perché Felicity fosse una tale accanita lettrice, ma aveva questa atmosfera. Sarà forse seconda solo alla serata sulla poltrona davanti al camino leggendo e sorseggiando chi liquori, chi infusi e tisane, nella testa del lettore tipo (che magari passerà quella stessa serata davanti allo stesso Netflix alla fine).

Vediamo comunque qualche consiglio in generi vari per le letture che ci accompagneranno nell’attesa che sia di nuovo bella stagione:

Eccomi – Jonathan Safran Foer

FoerECCOMI-04.inddDi questo autore vi ho parlato due volte se ricordo bene, vi ho già detto che se siete persone pazienti e che sanno mantenere la curva dell’attenzione arzilla siete fatti per lui, altrimenti no. Il libro è formato mattoncino, scatola di scarpe da ballerina, un po’ troppo lungo per i miei gusti. Il titolo viene dal libro della Genesi, quando Dio chiama Abramo per chiedergli il sacrificio di Isacco e lui risponde appunto: “Eccomi”. Racconta una storia sulla famiglia, sull’essere familiari. Lo aspettava tutto il mondo, magari anche voi e non lo sapevate.


La natura esposta – Erri de Luca

product nameErri de Luca ci racconta una storia di confine, di terra di transiti. C’è un contrabbandiere gentiluomo che aiuta gli stranieri a passare oltre il bordo, qualcuno lo chiama “il santo” e altri lo costringono ad un esilio sul mare. Lui sa scolpire il marmo e un un parroco sudamericano gli affida il compito di restaurare un grande crocifisso marmoreo. La nudità del Cristo, la sua “natura esposta”, è stata coperta in passato da un panno che ora la chiesa vuole rimuovere per restituire alla statua il suo primo messaggio, ma lui scopre che sotto a quel panno c’è un principio di erezione.  Sembra interessante, no? Un po’ intellettualoide magari, però interessante.

Harry Potter e la maledizione dell’erede – Autori vari

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Di questo libro so dirvi molto poco, so che è tratto da uno spettacolo teatrale basato su una storia originale di J.K. Rowling, scritto da tali John Tiffany e Jack Thorne e che racconta di una avventura del figlio di Harry Potter. Non ho letto i precedenti quindi per me è una terra inesplorata, ma vi posso dire che alla prima rappresentazione a Londra questa estate io c’ero e la coda arrivava fino ad Edimburgo, per capirci. Io passavo di là solo per cercare il ristorante greco.

Born to run – Biografia di Bruce Springsteen

product nameMa quanto è figo Bruce Springsteen? In questo libro il cantante ci racconta la sua storia in maniera intensa e dettagliata. Ora che è fatto grande ha anche una punta di saggezza da adulto e quella profondità, quella caratura ed autorevolezza che potrebbe andare a vendere al mercato. Non c’è niente da dire di più, ubi maior.

Il suono del mondo a memoria – Giacomo Bevilacqua

imageNon c’è solo Zerocalcare nella faretra di Bao Publishing, per quanto riguarda la categoria fumetti ho questa proposta per voi. C’è un tale Sam che sta scrivendo un articolo che richiede che lui vada a vivere per due mesi a Manhattan e non parli assolutamente con nessuno. I disegni sono bellissimi, i colori particolarmente. La casa editrice suggerisce di leggere questo libro senza saperne nulla prima, quindi io sono in una posizione di difficoltà a parlarvene, posso dire solo che è molto bello, che se vi piace il genere vi coinvolgerà molto e che dulcis in fundo è in offerta sul sito feltrinelli.
Nanni Schiavo

Nanni Schiavo

Sono nato a Salerno e da allora ho (quasi) sempre vissuto a Potenza. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero scrivo, imbratto carte. Ho pubblicato un primo libro e in questo periodo sto cercando di finire il secondo. Quando me lo posso permettere un viaggiatore, l’ultima volta che una ragazza mi ha lasciato ho deciso che in cinque anni avrei finito il giro dell’Europa. Disprezzo i trolley.
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