Oculus Rift: l’ultima, inaspettata, acquisizione di Facebook

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Quando nel 2012 Palmer Luckey e John Carmack presentavano il prototipo dell’Oculus Rift all’ E3 del 2012, se forse in pochi avevano intravisto la portata rivoluzionaria del progetto, in tanti avevano invece visto il realizzarsi di un sogno che fino a poco prima poteva soltanto essere messo in scena in qualche visionario film di fantascienza, come dimostrarono i 2,5 milioni di dollari raccolti in poco tempo su Kickstarter.

L’Oculus Rift, per chi se lo stesse chiedendo, è un visore da indossare che ha l’obiettivo di trasportare l’utente nella realtà virtuale. Qualcosa tipo un casco leggero, che una volta indossato ci fa dimenticare di tutto ciò che è intorno a noi, immergendoci completamente nel mondo che decidiamo di vedere.
Uno schermo del genere è ovvio che aprisse numerosissimi scenari, sopratutto nel mondo dei videogiochi, ed una volta appurato che dei risultati concreti erano a portata di mano, non ci è voluto poi molto prima che un colosso come Sony iniziasse lo sviluppo di un proprio visore. Quello che nessuno si aspettava, invece, era che Mark Zuckerberg ci mettesse su le mani per 2 miliardi di dollari.
La notizia ha scatenato un piccolo tornado sulla rete, il primo ad esserne colpito è stato il presidente della SONY, che ha addirittura twittato il suo stupore per un’operazione condotta così in segreto da rimanere fuori anche dalla portata dei suoi radar.

Yoshida twitt Oculus Rift

Il twitt di Yoshida

I fan che invece avevano finanziato inizialmente il progetto si sono visti traditi, usati come mezzo per raggiungere più soldi, e messi da parte, adesso che non sono più loro ad essere i finanziatori cui fare riferimento – ma come lo stesso Yoshida ha twittato, un “backer” non è un “invester”- cui si aggiungono tutte quelle persone che vedevano negli Oculus Rift il prodotto di una casa indipendente che avrebbe potuto affermarsi come una nuova realtà libera e che adesso vedono il futuro della realtà virtuale imbrigliato nelle logiche aziendali di Facebook.

facebook oculus

Perchè dunque investire in un progetto ancora in fase di sviluppo che sembra non avere niente a che fare con i social network? Mark ha in mente di dirottare gli Oculus Rift dai videogames ai social? O ha visto potenziali sviluppi a cui nessuno aveva ancora pensato? Microsoft resterà a guardare questa “guerra” fra SONY e Facebook, o deciderà di provare a conquistarsi una porzione del mercato?
Come ha scritto lo stesso Zuckerberg al momento dell’annuncio (fatto dal suo account di Facebook), gli Oculus non cambieranno di una virgola gli obiettivi preposti, con i videogiochi ad essere i destinatari primi di questo progetto che solo in seguito cercherà di svilupparsi verso altri orizzonti, che in questo momento possiamo solo immaginare.
Qualcuno ci vede anche un colpo verso i nuovissimi Google Glass, individuando in Google vs Facebook il trend che accompagnerà il prossimo secolo. 

Michele Mangini

Michele Mangini

m.m.
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