Morto che cammina il ritorno di Irvine Welsh e delle sue mezzeseghe

 In Letteratura

Dopo una lunga attesa i ragazzi maledetti di Edimburgo sono tornati e hanno scelto la vita. Stiamo parlando di Renton, SickBoy, Spud Begbie, i protagonisti di Trainspotting, opera cult di Irvine Welsh pubblicata nel 1993 e resa celebre dalla trasposizione cinematografica di Danny Boyle nel 1996. Ora, a qualche anno dall’ultimo capitolo della saga, L’artista del coltello, incentrato sulla vita di Begbie, Welsh prova a far quadrare il cerchio con Morto che cammina (il titolo inglese in realtà è Dead Men’s Trousers), pubblicato recentemente in Italia da Guanda.

Irvine Welsh è sempre lui, ci sono poche presentazioni. Dopo Trainspotting e le vicende ambientate a Leith, son seguiti Tolleranza Zero, Porno, Acid House, I segreti erotici dei grandi chef e Skagboys, tutte opere caratterizzate da una forte tendenza all’eccesso e che si snodano con uno stile sempre caustico e pungente in quella dimensione rappresentata dalla periferia disagiata di Edimburgo.

Parlando di Morto che cammina, a far da corollario a questa Edimburgo ritroviamo Mark Renton, che ora conduce una vita borghese come manager dei più importanti dj di Los Angeles; SickBoy, sempre vittima e carnefice di se stesso e dei suoi affari; Spud, che lotta ancora contro i suoi demoni; e Begbie, ormai artista affermato che, dopo aver smesso di bere, ha deciso di riversare tutto il suo essere nell’arte.

Dopo aver preso ognuno la propria strada, a distanza di quindici anni dal loro ultimo incontro, i quattro si ritroveranno casualmente nel posto che li ha fatti conoscere e in cui organizzeranno quella che potremmo quasi definire una reunion, che per certi versi servirà più ad arginare delle vecchie ruggini, ma che diventerà il pretesto per un ultimo affare: questa volta incentrato sul mercato degli organi.

Morto che cammina, a partire dal titolo, gioca molto con una sorta di inside-joke, o manifesto, nel voler creare già da subito l’idea che uno dei protagonisti alla fine non ce la farà. Ed è in parte anche questo, nelle intenzioni, uno dei motivi che ci spinge a restare incollati alle pagine di questo libro.

Welsh, riesce ad essere se stesso anche in quest’opera, e seppur il testo talvolta sembra avere meno mordente rispetto alle altre prove, in realtà alla fine regge il colpo, e si rivela decisamente potente, ma soprattutto all’altezza, di tutti i suoi precedenti romanzi.

Diego Frau

Diego Frau

È nato a Cagliari ma vive a Pisa dove ha studiato Scienze Politiche. Convive con le sue ossessioni (la letteratura e il tennis) e odia le bio.
Post suggeriti

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca