Misdirection di Lucia Biagi – Recensione

 In Fumetti

La misdirection, anche definita come “direzione dell’attenzione”, consiste nella capacità di un prestigiatore di attirare l’attenzione del pubblico solo sulle parti del gioco o della scena che egli ritiene opportune, permettendo così di sviare l’attenzione da movimenti e mosse, ingannando i sensi e la mente. Ed è da questo semplice ma fondamentale espediente che prende forma il nuovo graphic novel di Lucia Biagi, edito da Eris Edizioni, ponendosi a metà tra romanzo di formazione e racconto investigativo.

Ambientato nella località turistica di Sestrières, Misdirection racconta una giornata di Federica, una ragazzina come tante altre che trascorre le vacanze con i nonni senza preoccupazioni, gioca col suo smartphone, registra il suo diario vocale e non ha voglia di pensare al liceo che sceglierà a settembre. In vacanza ha un’amica, Noemi, più grande e spigliata della nostra protagonista. Dopo una serata passata insieme a una festa, però, Noemi non si fa più viva. Federica ritrova il suo cellulare, con delle strane fotografie, e aiutata dall’amico Giorgio, si mette alla ricerca dell’amica di cui non sembra importar nulla a nessuno.

La storia è presentata su due piani temporali: quello presente, con il racconto della ricerca dell’amica scomparsa, e quello passato, attraverso una serie di flashback, che ci mostrano Noemi, momenti della sera prima e il rapporto di amicizia tra le due. La rappresentazione dei due personaggi è una delle chiavi del racconto. Noemi è una ragazza appariscente, irrequieta, con una grande voglia di cambiare e fuggire, e le parole delle persone interrogate mettono insieme un ritratto poco lusinghiero di come viene vista dagli altri. Federica è una bambina che si affaccia per la prima volta al mondo degli adulti; un mondo difficile, fatto di ipocrisie e discriminazioni che circondano la sessualità femminile, un mondo che lei non vuole affrontare ma che sarà necessariamente costretta a farlo.

L’autrice è bravissima nel tracciare i personaggi, sia principali sia secondari, che non risultano essere stereotipati ma veri, reali, genuini. Le loro emozioni e sensazioni non sono affidate a grandi spiegazioni, ma piuttosto ai gesti, ai silenzi, agli sguardi. Significative in questo senso sono le parti in cui Federica esprime il suo mondo interiore attraverso un diario vocale e uno di figure formate da pupazzetti che la protagonista ama disegnare e ritagliare.

Lo stile di Lucia Biagi è leggero e cartoonesco, agli ambienti e ai paesaggi è dedicato un tratto più preciso e descrittivo. L’autrice, inoltre, continua a sperimentare con il colore, stavolta in bicromia viola e verde acqua per la storia, e solo viola per i flashback.

Misdirection è un racconto di formazione che offre al lettore una panoramica da diversi punti di vista sul passaggio dall’adolescenza alla maturità, in una società sempre pronta a giudicare e difendere la propria verità, il proprio punto di vista. Lucia Biagi non vuole tracciare nessuna via comportamentale, ma semplicemente raccontare una storia che mostri quanto attraverso gli occhi di una ragazzina possiamo scorgere la complessità e le difficoltà del reale.

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Luca Illiano

Luca Illiano

Nato a Napoli nel 1987. Fin dai primi anni ho amato la lettura, la buona musica e il perder tempo. Dopo 29 anni non è cambiato nulla, ma si è aggiunta qualche passione in più. Sogno di scrivere e pubblicare un libro, ma aspetto l’idea giusta. Perché l’idea giusta arriva, vero?
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