Il Ciclo di Malaussène è un ciclo di romanzi scritti da Daniel Pennac il cui nome deriva dal cognome del protagonista dei romanzi, Benjamin Malaussène. Pennac inizia a scriverne nel nel 1985 in seguito ad una scommessa che non mi è chiaro se abbia vinto o perso. In questi libri la caratteristica dei fratelli di Benjamin è che questi non crescono, rappresentando ciascuno sempre la stessa fascia di età, pur evolvendo a modo loro nel tempo mentre se ne vanno in giro per Belleville, Parigi.

Fin qui tutto normale, se non fosse che l’ultimo romanzo di questo ciclo risale al 1999 e uno nuovo è uscito adesso. “Il caso Malaussène. Mi hanno mentito.” è il nome del neonato volume, edito in Italia da Feltrinelli.

“Volevo avere notizie dei Malausséne, così ho cominciato a scrivere”

Pennac ha dichiarato che uscendo da un cinema una bambina lo abbia chiamato sostenendo che suo nonno era stato suo allievo e che da questo lui si sia reso conto che la vita era passata velocemente e che iniziava a nutrire una certa preoccupazione per i Malaussène del quale non sapeva più  nulla da qualche tempo.

Daniel Pennac è più moderno in questo volume cita social network e talk show. Lo stile è lo stesso e sempre nuovo, la strada che ci ha portati fin qui da Storia di un corpo o La lunga notte del dottor Galvan è lunga e in questi anni potremmo dire che Pennac è invecchiato così bene che potremmo definirlo “stagionato”. Pessima espressione, scusate.

Ad un certo punto di questo libro c’è un rapimento. La vittima si stava dirigendo a ritirare un assegno che lo avrebbe reso nella sostanza un benestante privilegiato. Paradossalmente sono allora i rapitori stessi ad esigere giustizia dalle autorità, parliamo di giustizia sociale.

A presentare questo volume c’era Claudio Bisio – che ne ha portato in teatro una versione rappresentata – lo stesso Bisio ha chiesto a Pennac un’opinione sui fatti di Parigi in quella sede, la città dove i romanzi sono ambientati quasi del tutto. Lo scrittore ha risposto che dopo quegli eventi Parigi deve imparare da Sarajevo come essere sotto bombardamento ma continuare lo stesso ad andare a teatro, leggere ed esser viva in generale.

“Mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri.”

 

Valutazione dell'autore
Nanni Schiavo

Nanni Schiavo

Sono nato a Salerno e da allora ho (quasi) sempre vissuto a Potenza. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero scrivo, imbratto carte. Ho pubblicato un primo libro e in questo periodo sto cercando di finire il secondo. Quando me lo posso permettere un viaggiatore, l’ultima volta che una ragazza mi ha lasciato ho deciso che in cinque anni avrei finito il giro dell’Europa. Disprezzo i trolley.