Leo Ortolani e i cento volti di Rat Man – INTERVISTA VIDEO

 In Approfondimento, Interviste, Interviste, Letteratura

di Alessandra Farro

Ci sono delle matite che segnano la strada, illuminano il nostro cammino e ci indicano il percorso attraverso la propria incommensurabile saggezza. Detengono il sacro potere dell’umorismo e ne custodiscono gelosamente il segreto, affinché noi possiamo continuare a crederli geniali, prostrandoci al loro cospetto. Tra le Sacre Matite di cui la Terra dispone e si fa vanto tra i pianeti, ne esiste una che ha due grandi orecchie, un muso da scimmia ed è gialla come i tulipani nel mese di aprile. Colui che ha impugnato con fierezza la lama tagliente di china per partorire tal prodigio ha un nome corto, ma anche lungo, che ricorda la verdura, ma ha un suono più bello.
You Comix Rat-Man OrtolaniLeo Ortolani vede il mondo per la prima volta nel 1967 e da quando ha raggiunto le facoltà minime a consentirgli di tenere in mano una matita e poggiarla su di un foglio, non ha mai smesso di farlo. Probabilmente gli dev’essere piaciuto molto immaginare una figura e liberarla attraverso il proprio stesso braccio. Come ogni bambino diligente che si rispetti, le sue prime passioni sono state i dinosauri e Paperino. Dunque, appare logico che il suo primo lavoro privato – siamo pur sempre nel 1971, Il nostro prodigo è molto giovane – avesse a oggetto questi due elementi.
Dopo mirabolanti avventure nel mondo del fumetto, Leo Ortolani arriva alla creazione della sua Sacra Creatura, Rat-Man, che vede la luce nel lontano 1989, a seguito di un concorso per autori esordienti della rivista L’Eternauta. Da quel fatidico giorno, gli abitanti della Terra hanno mostrato bramosia di conoscenza e profonda devozione verso il topo col muso da scimmia e il corpo da uomo, ma il colore del formaggio, e le motivazioni sono basilari, quanto ovvie. Rat-Man è un personaggio in cui idealmente – nonostante le sue strabilianti fattezze semiumanoidi – ognuno di noi può identificarsi, basta che sia dotato di un cervello correttamente funzionante, di una buona dose di umorismo e che non sia troppo permaloso (del buon cuore è pure richiesto, ma non indispensabile per l’intera comprensione). Rat-Man ha vestito i panni di diversi supereroi della Marvel, è un (non) supereroe camaleontico nelle sue apparizioni, ironico nelle sue gesta e spiccato nelle sue battute. I suoi poteri principali sono: la parodia e la comicità.
ratmanpowerLeo Ortolani ha creato un eroe non convenzionale, in cui potersi rifugiare per combattere le piccole quotidiane indignazioni a cui i nostri nervi sono sottoposti, celando attraverso un’intricata rete di umorismo, temi seri e ordinari. Infatti una satira sottile, lieve e concisa, caratterizza il “Ratto”. Un’ironia che assomiglia a una fresca doccia di intelligente semplicità. Anche il nostro prodigo, però, non è rimasto immutato allo scorrere del tempo. Negli anni ha subito cambi di rotta, soprattutto negli ultimi, in cui le storie hanno preso una piaga più introspettiva, trattenendo comunque la loro natura ilare.
Rat-Man è a tutti gli effetti una serie comica, targata Panini Comics. Si è 448_100anni_2espanso in albi speciali, collane, spin-off (Venerdì 12, Il Signore dei RattiStar-Rats, Avarat ad esempio), ha raggiunto una trasposizione televisiva animata per la Rai e ha festeggiato lo scorso gennaio Il suo centesimo numero.
Un bel traguardo, a detta del suo stesso papà, che resta incerto sul futuro della creatura. Infatti, “Il Leo” aveva annunciato nel venticinquesimo compleanno di Rat-Man la sua fine, eppure le sue strisce continuano a respirare. L’autore ha chiarito che le sue opere sono effettivamente contate, anche se non ci ha ancora presentato il numero preciso di ore che gli restano. Tutto, comunque, è funzionale per dare a Rat-Man una fine giusta, in cui ogni trama e sottotrama sia districata.
Leo Ortolani ha pubblicato anche un libro edito da Sperling&Kupfer, Due figlie e altri animali feroci, in cui racconta le avventure per l’adozione delle sue due bambine. Nel 2014 solca con le impronte delle sue mani il cemento della futura Walk of Fame di Lucca, lasciando un segno permanente delle sue gesta. Noi, in attesa di conoscere le sorti finali di Rat-Man, continueremo a sbirciare il suo blog e a sperare che l’Ombra non si abbatta sulle nostre teste.

LE DOMANDE

di Lavinia Petti & Alessandra Farro

  1. Questo amore per I Fantastici 4 come nasce?
  2. Qual è il punto di forza della parodia come mezzo di espressione?
  3. Hai mai pensato di fare una roba “pesante” alla Gipi?
  4. Cosa ci aspetta dopo Rat-Man?
  5. La satira di oggi a chi si rivolge ed è ancora viva?
  6. Qual è la stato il punto più alto della tua carriera, quello più soddisfacente?

    LE INTERVISTE

    Musica

Alessandra Farro

Alessandra Farro

Nata a Napoli, il suo secondo romanzo s'intitola "Blue", Ultra Edizioni. Sforna pensieri e dipinge ricordi. È innamorata della musica, dei libri e del buon caffè fin da che ne ha memoria. Ha un problema (oggettivo) col tempo, prova a respirare poca realtà e viaggia sempre con una moka in valigia, spesso senza lasciare la sua camera. Quando la vita la confonde troppo, si mette a testa in giù su un tessuto aereo. Ribelle dal 1991.
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