L’amore a vent’anni – recensione

 In Letteratura

Se esiste un periodo dell’anno più incline a raccontare una generazione e una storia d’amore assieme, quello è senza dubbio l’estate. Lo sa bene Giorgio Biferali, che col suo romanzo d’esordio L’amore a vent’anni (pubblicato da Tunuè nella collana diretta da Vanni Santoni), ci regala un’opera che risuona un po’ come una hit estiva indie.

In una Roma sempre presente che fa da sfondo al flusso di coscienza di Giulio, voce narrante e protagonista del romanzo, Biferali, grazie a una prosa leggera ma dal ritmo incalzante e serrato, crea un immaginario in cui poter rivivere tutte quelle pulsioni, le ossessioni e gli isterismi tipici dei vent’anni.

L’autore racconta la genesi e le dinamiche della storia d’amore tra due ventenni, Giulio e Silvia, vicini di casa ma che riescono a conoscersi soltanto negli anni dell’università, caratterizzando la narrazione con continui riferimenti musicali, omaggi a registi quali Woody Allen o Truffaut o continui richiami agli Anni Novanta.

Giulio è un ragazzo timido ed emotivo alle prese con piccoli conflitti familiari e che vede in Silvia l’unica ragione della sua felicità. Silvia, abita nel palazzo di fronte, e viene da un background totalmente diverso dal protagonista, sia familiare che personale.

Nonostante questa distanza apparente, si creerà tra i due una profonda attrazione che li avvicinerà, e in cui per entrambi il conoscersi e il frequentarsi diventerà per certi versi salvifico.

Ma il turbinio emozionale del loro rapporto dovrà fare i conti molto presto con un presente incerto, e scontrarsi inevitabilmente con le pressioni costanti di un amore vissuto alla giornata.

Tuttavia all’interno del flusso di coscienza in cui Giulio ci racconta la sua vita, i suoi ricordi e i suoi tormenti, prende uno spazio sempre più rilevante anche il rapporto conflittuale con suo padre.
Il genitore infatti, affronta la pensione e l’opprimente quotidianità che vive, attraverso il silenzio in cui rifugge dalla vita familiare.

Sarà per Giulio importante riuscire ad opporsi alle dinamiche familiari condizionate dal comportamento del padre, per provare a riallacciare quel rapporto che sembrava ormai perso.

Leggere il romanzo di Biferali riesce davvero a farci rivivere e ad empatizzare con un periodo della nostra vita dove i rapporti, le gioie e le delusioni sono scandite da una percezione alterata e vissuti con un’intensità inconsapevole e totalizzanteUn periodo in cui pensare al futuro non era contemplato, e che spesso riaffiora con una canzone, un film, rievocandoci sensazioni e ricordi che pensavamo di aver dimenticato.

L’amore a vent’anni colpisce quindi come un buon esordio, e ci regala una voce nuova e fresca all’interno del panorama letterario italiano.

Diego Frau

Diego Frau

È nato a Cagliari ma vive a Pisa dove ha studiato Scienze Politiche. Convive con le sue ossessioni (la letteratura e il tennis) e odia le bio.
Post suggeriti

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca