La strana biblioteca, Murakami – Recensione

 In Letteratura

Atmosfere cupe, illustrazioni in bianco e nero, colorate da piccoli dettagli rosso sangue, e la promessa di viaggiare in una realtà parallela che scorre indisturbata, proprio accanto a noi.

La strana biblioteca è un racconto di Murakami Haruki, edito Einaudi, ed illustrato nell’edizione italiana da Lorenzo Ceccotti.

Tavole preparatorie delle illustrazioni per l'edizione Einaudi di Lorenzo Ceccotti.

Tavole preparatorie delle illustrazioni per l’edizione Einaudi di Lorenzo Ceccotti.

Una fiaba contemporanea, una novella per ragazzi che piacerà anche agli adulti. Con lo stile che lo contraddistingue, Murakami si assicura di condurre il lettore in una dimensione fumosa e confusa, in una sorta di dormiveglia, in bilico tra sogno e realtà.

Il giovane protagonista, di cui non sapremo mai il nome, decide di andare a prendere dei libri in prestito nella biblioteca comunale e così, inconsapevolmente, apre la porta di un regno segreto e spaventoso che è in agguato tra i corridoi semideserti.

– In tutte le biblioteche? – balbettai.

– Se si limitassero a prestare libri gratuitamente, cosa ci guadagnerebbero?

Non è importante che la storia accada realmente e nemmeno che i personaggi che la abitano siano reali. Lettura veloce e scorrevole, la fiaba sarà finita ancor prima che ve ne rendiate conto, lasciando sia il lettore che il giovane protagonista a porsi le stesse domande.

Quando sono solo, il buio intorno a me si fa molto profondo. Come in una notte di luna nuova.

Illustrazione di Lorenzo Ceccotti

Illustrazione di Lorenzo Ceccotti

Murakami gioca con noi. L’idea di una misteriosa biblioteca è già ben radicata nell’immaginario comune e, senza curarsene troppo, si limita a lasciare piccoli indizi tra le pagine, senza mai svelare la natura di questa fiaba. Quasi indifferente, ci lascia soli al buio a ricordare tutti i momenti in cui un libro ci ha trasportato lontano, salvandoci dalla realtà.

Devo ammettere che mi aspettavo di più da questa favola, che sì, mi ha lasciata stranita come era intenzione dell’autore, ma non è riuscita a mostrarmi l’angusta cella in cui il ragazzo viene rinchiuso né il sapore croccante della ciambella appena fritta che si scioglie in bocca.

Una favola che racconta il potere della lettura, senza riuscire a mostrarlo del tutto.

Alessandra Passaretti

Alessandra Passaretti

Nata a Napoli nel 1992, vive a Milano da quando ne aveva 18. Laureata in Lettere Moderne - Editoria, si è iscritta ad una specialistica in Arte Contemporanea.
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