La Maschera e il caffè del sabato mattina – INTERVISTA VIDEO

 In Interviste, Interviste, Musica

di Alessandra Farro

Pulcinella, i vicoli di Napoli, i suoi profumi, la sua allegria, i suoi dolori. Tutto racchiuso in un unico nome: La Maschera. Un quintetto di giovani napoletani nato nell’estate del 2013, che ha incentrato la passione per la musica sulla tradizione che l’ha cresciuto. Arrivano dalla periferia nord-est di Napoli ed entrano senza aver bisogno di chiedere il permesso nel panorama musicale partenopeo, portando una ventata d’aria fresca e una manciata di ritornelli ai quali è difficile slegarsi.

Sonorità folk si intrecciano al blues, al rock, sfiorando la dub. Insomma, un menù ricco che non dimentica nessuna portata. Il loro primo disco, ‘O Vicolo ‘e ll’Alleria per l’etichetta FullHeads, ha vita giovane, tanto da dover ancora vedere la luce del sole. Uscirà domani, venerdì 28 novembre, con una piccola anteprima che già è cara al mondo del web, Pullecenella. Durante l’intervista Roberto Colella – voce, tastiera e chitarra del gruppo – ci racconta com’è nato il video di questa canzone, con l’improvvisazione e con l’entusiasmo della gente; per quella giornata La Maschera ha davvero animato il suo vicolo dell’allegria.

La Confessione è la mia preferita, i poveri mortali che ancora non la conoscono possono rilassarsi ché se domani verranno – anzi quando domani verranno – alle 18:30 allo showcase del disco al cinema Modernissimo potranno vedere in anteprima il video de La Confessione, interpretato dal regista/attore Massimo Andrei e diretto da Dario Calise, già autore di Ritratti per Fitness Forever, Epo, Tarall & Wine, Foja e Gnut, il tutto moderato dal giornalista Francesco Raiola, responsabile musicale di Fanpage.it.

Anche noi per intervistarli abbiamo voluto assaporare un po’ di quel vicolo, così li abbiamo incontrati di sabato mattina, mentre gli anziani andavano a messa e i più giovani ancora dormivano, di fronte alla chiesa di Santa Chiara.

LE DOMANDE

  1. Qual è il significato del vostro nome?
  2. Voi siete la collisione di svariati generi, come mai?
  3. Perché utilizzate il dialetto?
  4. Da cosa deriva il titolo dell’album?
  5. Chi scrive i testi?
  6. Tu, Roberto, hai studiato il napoletano?
  7. Qual è il vostro pubblico preferito?
  8. Come avete vissuto la realizzazione del disco?
  9. Ci raccontate un aneddoto delle registrazioni?
  10. Quando presentate il disco?
  11. Date del tour?

    LE INTERVISTE

    Musica

Alessandra Farro

Alessandra Farro

Nata a Napoli, il suo secondo romanzo s'intitola "Blue", Ultra Edizioni. Sforna pensieri e dipinge ricordi. È innamorata della musica, dei libri e del buon caffè fin da che ne ha memoria. Ha un problema (oggettivo) col tempo, prova a respirare poca realtà e viaggia sempre con una moka in valigia, spesso senza lasciare la sua camera. Quando la vita la confonde troppo, si mette a testa in giù su un tessuto aereo. Ribelle dal 1991.
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