La maledizione del film tratto dal libro – parte III

 In Approfondimento, Cinema e Teatro, Letteratura

di Alessandra Farro

Per i poveri mortali che si sono persi le puntate precedenti riavvolgo il nastro fino alla scorsa domenica e a quella prima ancora. Quel che si cerca di fare attraverso queste brevi descrizioni di film e libri a cui sono ispirati è dar loro una seconda possibilità. Ogni pellicola di Kubrick è ispirata a un libro e il risultato è sempre spettacolare, magari quindi qualche imprevedibile eccezione è possibile (nessuna che possa superare Kubrick, sia ben chiaro).

ISTRUZIONI PER L’USO: di seguito è riportato l’elenco di diciotto film/libri-carichi-di-speranza. Visto che sono tanti, nella puntata di due settimane fa ci sono le descrizioni dei primi cinque, in quella della settimana scorsa ci sono dal sesto al dodicesimo, e in questa gli ultimi sei.

  1. Arancia Meccanica (A Clockwork Orange) di Stanley Kubrick, con Malcolm McDowell, Patrick Magee e Anthony Sharp, 1971 – Un’Arancia ad Orologeria (A Clockwork Orange) di Anthony Burgess, 1962
  2. Blade Runner di Ridley Scott, con Harrison Ford, 1982 – Il Cacciatori di Androidi Stardust di Matthew Vaughn, con Ian McKellen, Bimbo Hart, Alastair MacIntosh, David Kelly, 2007 -Stardust di Neil Gaiman, 1999 Philip K. Dick, 1968
  3. Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) di Blake Edwards, con Audrey Hepburn e George Peppard, 1961 – Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) di Truman Capote, 1958
  4. Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick, con Nicol Kidman, Tom Cruise, 1999 – Doppio Sogno (Traumnovelle)di Arthur Schnitzler, 1926
  5. Fight Club di David Fincher, con Edward Norton, Brad Pitt, Helena Bonham Carter, 2008 – Fight Club di Chuck Palanhiuk, 1996
  6. Full Metal Jacket di Stanley Kubrick, con Matthew Modine, Ronald Lee Ermey, 1987 – Nato per Uccidere (The Short-Timers) di Gustav Hasford, 1979
  7. Guida Galattica per gli Autostoppisti (The Hitch-Hiker’s Guide to the Galaxy), Garth Jennings, con Martin Freeman, John Malkovich, Zooey Deschanel, 2005 – Guida Galattica per gli Autostoppisti (The Hitch-Hiker’s Guide to the Galaxy) di Douglas Adams, 1979
  8. Il Lato Positivo (Silver Linings Playbook) di David O. Russell, con Bradley Cooper, Robert De Niro, Jennifer Lawrence, 2012 – L’orlo argenteo delle nuvole (Silver Linings Playbook) di Quick Matthew, 2008
  9. Il Laureato di Mike Nichols, con Anne Bancroft, Dustin Hoffman, William Daniels, Murray Hamilton, 1967 – Il Laureato di Charles Webb, 1963
  10. Il Silenzio degli Innocenti (The Silence of the Lambs) di Jonathan Demme, con Jodie Foster, Anthony Hopkins, 1991 – Il Silenzio degli Innocenti (The Silence of the Lambs) di Thomas Harris, 1988
  11. Intervista col Vampiro (Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles) di Neil Jordan, con Brad Pitt, Tom Cruise, Kristen Dunst, 1994 – Intervista col Vampiro di Anne Rice, 1976
  12. Into the Wild – Nelle Terre Selvagge di Sean Penn, con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jema MAlone, Brian Dierker, 2007 – Nelle Terre Estreme di Jon Krakauer, 1996
  13. Limitless di Neil Burger, con Bradley Cooper, Robert De Niro, Annie Cornish, 2011 – Territori Oscuri (The Dark Fields) di Alan Glynn, 2001
  14. Sex And The City di Darren Starr, con Sarah Jessica Parker, 1998 – 2004 – Sex And The City di Candace Bushnell, 1997
  15. Stand By Me – Ricordo di un’Estate di Rob Reiner, con River Phoenix, Wil Wheaton, Corey Feldman, Kiefer Sutherland, 1986 – dal racconto L’Autunno dell’Innocenza – nel libro Stagioni Diverse di Stephen King, 1982
  16. Stardust di Matthew Vaughn, con Ian McKellen, Bimbo Hart, Alastair MacIntosh, David Kelly, 2007 –Stardust di Neil Gaiman, 1999
  17. Trainspotting di Danny Boyle, con Ewan McGregor, 1996 – Traisnpotting di Irvine Welsh, 1993
  18. The Hours di Stephen Daldry, con Meryl Streep, Nicole Kidman, Julianne Moore, Miranda Richardson, 2002 – Le Ore (The Hours) di Michael Cunningham, 1998

 

13. Limitless di Neil Burger, con Bradley Cooper, Robert De Niro, Annie Cornish, 2011
Territori Oscuri (The Dark Fields) di Alan Glynn, 2001

http://youtu.be/-DPJzCZJxbQ

A dieci anni di distanza dall’uscita del romanzo irlandese, Neil Burger porta sul grande schermo la storia di Eddie, che da redattore pubblicitario di una piccola casa editrice newyorkese diventa uno scrittore sconclusionato che ha difficoltà a cimentarsi nella scrittura del suo nuovo romanzo, avvertendo che manchi qualcosa alla storia. Le differenze sostanziali, comunque, sono poche. La droga, l’MDT-48, c’è, Eddie riesce a sfruttare il 100% del suo cervello, viene ingaggiato per occuparsi di un’importantissima fusione finanziaria tra due aziende, la sua memoria comincia a vacillare e gli effetti collaterali della droga lo portano a una ricerca spasmodica di una cura, forse il finale… ma son gusti.

14. Sex And The City di Darren Starr, con Sarah Jessica Parker, 1998 – 2004
Sex And The City di Candace Bushnell, 1997

http://youtu.be/xYfzDGV93Ew

Nonostante le esperienze delle quatto protagoniste sembrino più volte inverosimili e che il personaggio di Samantha non possa mai esistere nel mondo reale, insospettabilmente il romanzo è tratto realmente dalla vita dell’autrice e di altre sue amiche, quando si dice che la realtà supera l’immaginazione. L’HBO ha saputo sfruttare bene l’idea della scrittrice, tanto da far vivere il personaggio di Carrie Bradshow per ben sei stagioni. Le differenze tra il romanzo (e i suoi due seguiti) e la serie televisiva sono abbastanza significative, giacché nel libro Carrie non è la protagonista assoluta della storia e Charlotte York piuttosto che essere una puritana americana è una ninfomane inglese (ve la immaginate?). Standford, poi, non è visto come un personaggio marginale, ma come uno dei personaggi chiave e non è certo un uomo tanto brutto come nella serie. Alcune bizzarre curiosità sono che Carrie Bradshow è lo pseudonimo adottato da Candace Bushnell come giornalista del “New York Observer”, per il quale curava una rubrica intitolata “Sex and The City”, Mr. Big è stato il compagno dell’autrice negli anni Novanta, l’editore Ron Galotti, e che, a dispetto di quello che possa pensarsi, la Bushnell non è tanto legata all’anima gemella quanto il suo alter-ego televisivo, tant’è che afferma: «Il mio consiglio è: non perdete tempo a preoccuparvi degli uomini, concentratevi sul vostro lavoro».

P.s. Esistono pure due film, ma non sono degni di comparire in questa lista.

15. Stand By Me – Ricordo di un’Estate di Rob Reiner, con River Phoenix, Wil Wheaton, Corey Feldman, Kiefer Sutherland, 1986
Dal racconto L’Autunno dell’Innocenza – nel libro Stagioni Diverse di Stephen King, 1982

In Italia il libro è uscito contestualmente alla pellicola cinematografica. Le differenze ci sono, sia per l’ordine cronologico in cui si sviluppa la storia, come la confessione di Chris a Gordie riguardo i soldi rubati, il discorso che i due fanno sul futuro e la storia “Sacco di Lardo”. La cittadina immaginaria di Castle Rock si sposta dal Maine all’Oregeon. Così come la visione del cadavere di Ray Brower viene descritta in modo molto più impressionante nel libro rispetto alla sua trasposizione in pellicola  e nel film Chris è l’unico tra gli amici di Giordie di cui viene detta la morte.
Poi, non so come dirlo in altro modo, COLONNA SONORA!

16. Stardust di Matthew Vaughn, con Ian McKellen, Bimbo Hart, Alastair MacIntosh, David Kelly, 2007
Stardust di Neil Gaiman, 1999

Decidere di cimentarsi nella riproduzione sul grande schermo di un’opera di un autore immaginifico come Niel Gaiman non è cosa da poco, ma Matthew Vaugh riesce a non deludere (del tutto) le aspettative. Il personaggio di Victoria (interpretato da Sienna Miller)  è più opportunista, forse un po’ troppo, la versione di Lamia di Michel Pfeiffer è meravigliosa, sembrando uscita direttamente dal libro di Gaiman, Capitan Shakespeare (Robert De Niro) nella pellicola nutre una passione forte per i corsetti e il can can, diventando un personaggio un po’ più grottesco che nel romanzo. Comunque le vere differenze stanno nel finale, che, manco a dirlo, consacra Neil Gaiman come genio assoluto. Insomma, vanno visti entrambi e vanno amati entrambi (un po’ di più il romanzo, come è giusto che sia).

17. Trainspotting di Danny Boyle, con Ewan McGregor, 1996
Traisnpotting di Irvine Welsh, 1993

Trainspotting significa letteralmente “guardare i treni passare” ed è proprio quello che i protagonisti decidono di fare, guardare la loro vita trascorrere senza sceglierla. Siamo di fronte a una delle riproduzioni cinematografiche tratte da romanzi tra le più fedeli, tanto che lo stesso scrittore (ex-tossico di eroina) decide perentorio di entrare a far parte del cast, interpretando un ruolo marginale all’inizio del film, quello di Mikey Forrester, lo spacciatore che vende le supposte di oppio a Mark Renton. Grande chapeau a Irvine Welsh che indossa una maglietta degli Exploited per la scena. Non sono molto significative le incongruenze tra il film e il romanzo, se non si considerano la maternità della figlia di Sick Boy (nel libro è dell’amica Lesley), la relazione di puro sesso tra Renton e Diane (che nel libro da lui cerca solo hashish), i due fratelli di Mark (che scompaiono nella pellicola), il vero nome di Sick Boy (che compare soltanto nel libro) e la tossicodipendenza di Tommy (che nel libro non è conseguenza della rottura con Lizzy). Chi è curioso di conoscere la fine dei quattro protagonisti, può leggere il sequel dello stesso Welsh, Porno, ma questa è un’altra storia.

18. The Hours di Stephen Daldry, con Meryl Streep, Nicole Kidman, Julianne Moore, Miranda Richardson, 2002 – Le Ore (The Hours) di Michael Cunningham, 1998

Tre epoche diverse descritte attraverso tre donne diverse. Le differenze tra libro e film (grazie al cielo) sono davvero infinitesimali. In entrambi le tre donne sono Virginia Woolf (ispiratrice dello stesso romanzo, nella pellicola interpretata da Nicole Kidman, ruolo per il quale l’attrice s’è guadagnata un Oscar) rappresentata in un giorno qualsiasi del 1923, intenta nella scrittura di Mrs Dalloway (nome designato a The Hours, ma evidentemente non scelto). La seconda storia racconta le ore di Laura Brown (Julianne Moore) nel 1951, angosciata dalla sua vita, l’unico romanzo in grado di lenire il suo dolore è (sorpresa) Mrs Dalloway. E infine lei, Meryl Streep nei panni di Clarissa, soprannominata dalla sua vecchia fiamma Richard nientemeno che Mrs Dalloway, tanto vicina alla protagonista del romanzo della Woolf, nonostante i tempi siano cambiati (siamo adesso nel 2001) i suoi turbamenti non si discostano molto da quelli descritti nel romanzo. Un degno esempio di quando un film merita altrettanto rispetto della sua radice cartacea.

Alessandra Farro

Alessandra Farro

Nata a Napoli, il suo secondo romanzo s'intitola "Blue", Ultra Edizioni. Sforna pensieri e dipinge ricordi. È innamorata della musica, dei libri e del buon caffè fin da che ne ha memoria. Ha un problema (oggettivo) col tempo, prova a respirare poca realtà e viaggia sempre con una moka in valigia, spesso senza lasciare la sua camera. Quando la vita la confonde troppo, si mette a testa in giù su un tessuto aereo. Ribelle dal 1991.
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