La maledizione del film tratto dal libro – Parte II

 In Approfondimento, Cinema e Teatro, Letteratura

di Alessandra Farro

Per i poveri mortali che si sono persi la puntata precedente riavvolgo il nastro fino alla scorsa domenica. Quel che si cerca di fare attraverso queste brevi descrizioni di film e libri a cui sono ispirati è dar loro una seconda possibilità. Ogni pellicola di Kubrick è ispirata da un libro e il risultato è sempre spettacolare, magari quindi qualche imprevedibile eccezione è possibile (nessuna che possa superare Kubrick, sia ben chiaro).

ISTRUZIONI PER L’USO: di seguito è riportato l’elenco di diciotto film/libri-carichi-di-speranza. Visto che sono tanti, nella puntata della settimana scorsa ci sono le descrizioni dei primi cinque, ‘sta settimana ci sono dal sesto al dodicesimo, gli ultimi sei stanno nel gran finale di domenica prossima.

  1. Arancia Meccanica (A Clockwork Orange) di Stanley Kubrick, con Malcolm McDowell, Patrick Magee e Anthony Sharp, 1971 – Un’Arancia ad Orologeria (A Clockwork Orange) di Anthony Burgess, 1962
  2. Blade Runner di Ridley Scott, con Harrison Ford, 1982 – Il Cacciatori di Androidi di Philip K. Dick, 1968
  3. Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) di Blake Edwards, con Audrey Hepburn e George Peppard, 1961 – Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) di Truman Capote, 1958
  4. Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick, con Nicol Kidman, Tom Cruise, 1999 – Doppio Sogno (Traumnovelle)di Arthur Schnitzler, 1926
  5. Fight Club di David Fincher, con Edward Norton, Brad Pitt, Helena Bonham Carter, 2008 – Fight Club di Chuck Palanhiuk, 1996
  6. Full Metal Jacket di Stanley Kubrick, con Matthew Modine, Ronald Lee Ermey, 1987 – Nato per Uccidere (The Short-Timers) di Gustav Hasford, 1979
  7. Guida Galattica per gli Autostoppisti (The Hitch-Hiker’s Guide to the Galaxy), Garth Jennings, con Martin Freeman, John Malkovich, Zooey Deschanel, 2005 – Guida Galattica per gli Autostoppisti (The Hitch-Hiker’s Guide to the Galaxy) di Douglas Adams, 1979
  8. Il Lato Positivo (Silver Linings Playbook) di David O. Russell, con Bradley Cooper, Robert De Niro, Jennifer Lawrence, 2012 – L’orlo argenteo delle nuvole (Silver Linings Playbook) di Quick Matthew, 2008
  9. Il Laureato di Mike Nichols, con Anne Bancroft, Dustin Hoffman, William Daniels, Murray Hamilton, 1967 – Il Laureato di Charles Webb, 1963
  10. Il Silenzio degli Innocenti (The Silence of the Lambs) di Jonathan Demme, con Jodie Foster, Anthony Hopkins, 1991 – Il Silenzio degli Innocenti (The Silence of the Lambs) di Thomas Harris, 1988
  11. Intervista col Vampiro (Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles) di Neil Jordan, con Brad Pitt, Tom Cruise, Kristen Dunst, 1994 – Intervista col Vampiro di Anne Rice, 1976
  12. Into the Wild – Nelle Terre Selvagge di Sean Penn, con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jema MAlone, Brian Dierker, 2007 – Nelle Terre Estreme di Jon Krakauer, 1996
  13. Limitless di Neil Burger, con Bradley Cooper, Robert De Niro, Annie Cornish, 2011 – Territori Oscuri (The Dark Fields) di Alan Glynn, 2001
  14. Sex And The City di Darren Starr, con Sarah Jessica Parker, 1998 – 2004 – Sex And The City di Candace Bushnell, 1997Full Metal Jacket di Stanley Kubrick, con Matthew Modine, Ronald Lee Ermey, 1987 – Nato per Uccidere (The Short-Timers) di Gustav Hasford, 1979
  15. Stand By Me – Ricordo di un’Estate di Rob Reiner, con River Phoenix, Wil Wheaton, Corey Feldman, Kiefer Sutherland, 1986 – dal racconto L’Autunno dell’Innocenza – Il Corpo nel libro Stagioni Diverse di Stephen King, 1982
  16. Stardust di Matthew Vaughn, con Ian McKellen, Bimbo Hart, Alastair MacIntosh, David Kelly, 2007 –Stardust di Neil Gaiman, 1999
  17. Trainspotting di Danny Boyle, con Ewan McGregor, 1996 – Traisnpotting di Irvine Welsh, 1993
  18. The Hours di Stephen Daldry, con Meryl Streep, Nicole Kidman, Julianne Moore, Miranda Richardson, 2002 – Le Ore (The Hours) di Michael Cunningham, 1998


6. Full
Metal Jacket
di Stanley Kubrick, con Matthew Modine e Ronald Lee Ermey, 1987
Nato per Uccidere (The Short-Timers) di Gustav Hasford, 1979

http://youtu.be/cH0zn2yL7Ok

Il film di Kubrick riporta fedelmente tutta la prima parte del libro – suddiviso in tre parti – mentre le ultime due si fondono in un’unica sequenza. Le differenze sono notevoli, partendo da una scelta diversa dei nomi, finendo con l’esclusione dalla pellicola di alcuni passi significativi nel libro. Oltre questo, nel film non traspare l’alone cupo di cui invece è intrisa la storia su carta, la figura di Joker è più irruenta, più drammatica, e la sua fine non combacia con quella del film. Se dovessi scegliere, comunque, a quali dei due prestare attenzione, sceglierei Kubrick, ma sono di parte per due ordini di ragioni: amo Kubrick e non nutro altrettanto amore per i racconti di guerra.

7. Guida Galattica per gli Autostoppisti (The Hitch-Hiker’s Guide to the Galaxy) di Garth Jennings, con Martin Freeman, John Malkovich, Zooey Deschanel, 2005
Guida Galattica per gli Autostoppisti (The Hitch-Hiker’s Guide to the Galaxy) di Douglas Adams, 1979

Si tratta di un romanzo umoristico, definirlo geniale non basterebbe, primo di una “trilogia in cinque parti” (così come racconta lo stesso autore). Non è molto conosciuto in Italia e questo mi rincresce in modo spropositato, non si può ignorare la sua universale utilità in quanto guida galattica. Il libro, infatti, contiene al suo interno un secondo libro – la Guida Galattica per Autostoppisti per l’appunto – di cui i protagonisti si servono durante il loro viaggio. L’idea nasce da un progetto radiofonico. La riproduzione cinematografica ha raggiunto tardi le sale, nel 2005, eppure è basata sulla sceneggiatura a cui lo stesso autore aveva lavorato per vent’anni. Nonostante ciò, si discosta parecchio dal romanzo, si conservano i personaggi principali della carta, i secondari però variano tra film e libro, nonostante siano in entrambe le storie altrettanto bizzarri. Anche la trama subisce delle modifiche, la distruzione della terra resta, così come alcune altre tematiche del libro, ma oltre ciò tutto prende forma differentemente. Dunque non bisogna lasciarsi ingannare dalla firma del progetto, giacché anche se l’autore del romanzo e del film coincidono, le storie sono intimamente differenti, entrambe geniali, ma assolutamente differenti. Ci tengo a precisare, poi, che i libri in totale sono ben cinque, dunque non è che se si legge la Guida allora s’è capito tutto del film – e non c’è da pentirsene, sul serio. Ai più curiosi consiglio di dare uno sguardo al sito ufficiale della Guida Galattica per gli Autostoppisti creato dalla BBC.

8. Il Lato Positivo (Silver Linings Playbook) di David O. Russell, con Bradley Cooper, Robert De Niro, Jennifer Lawrence, 2012
L’orlo argenteo delle nuvole (Silver Linings Playbook) di Quick Matthew, 2008

Qui mi è dispiaciuto un sacco non aver letto prima il libro. Pubblicato da Salani nel 2008 con un titolo differente non aveva attratto un gran numero di lettori, probabilmente il ripristino della lingua madre gli ha fruttato considerevoli risultati. Infatti il titolo italiano del film – e della ristampa –  è la semplice traduzione dell’originale americano, che ha molto più senso (come succede di solito ai titoli originali rispetto alle traduzioni italiane, ma passiamo oltre). “Silver lining” contiene un doppio senso utile a comprendere la storia, alludendo sia a quella caratteristica delle nuvole amata dal protagonista che al “risvolto positivo”. Fortuna vuole che tra la pellicola e il romanzo ci sia un abisso. Prima di tutto, il libro non è una commedia a tutti gli effetti come invece lo è il film. La storia non è incentrata totalmente su Tifanny e Pat, così come il crescendo della loro relazione è riempito da una miriade di silenzi che nella trasposizione cinematografica si perdono in dialoghi saccenti, in cui la follia dei due è pienamente espressa.

Insomma per avere un insieme dei mondi de Il Lato Positivo è consigliabile non fermarsi alla visione del film, né tantomeno leggerne il romanzo aspettandosi di ritrovare la scena della sala da ballo in cui Jennifer Lawrence e Bradley Cooper sfoggiano tutti il loro matto fascino.

9. Il Laureato (The Graduate) di Mike Nichols, con Anne Bancroft, Dustin Hoffman, William Daniels, Murray Hamilton, 1967
Il Laureato (The Graduate) di Charles Webb, 1963

Il laureato nella vita mi ha preso da morire. Conosco a memoria la canzone dedicata a Mrs. Robinson (ammetto di aver conosciuto i Simon & Garfunkel grazie a questo film, per cui gli sarò grata per l’eternità). Il romanzo non è altro che la testimonianza delle pressioni sociali di cui erano vittima bambini, ragazzi e adulti negli anni Sessanta. Non è spiegabile perché Charles Webb non sia mai stato pienamente soddisfatto della trasposizione cinematografica del suo libro, pensando potesse danneggiare la sua immagine, quando poi, a conti fatti, non ci si ricordi di lui per altri libri e, anzi, tanto è famoso Il Laureato (libro) quanto è celebre il suo film. Però, c’è da dire, che gli sceneggiatori hanno fatto un ottimo lavoro in quanto a prestare fedeltà all’originale, i dialoghi della pellicola sono quasi tutti presi direttamente dal libro. È stato prodotto anche un sequel, Vizi di Famiglia (2005), diretto da Rob Reiner (Harry, ti presento Sally e Misery non deve morire) con Jennifer Aniston, Shirley MacLaine e Kevin Costner nel ruolo di Mrs. Robinson, insomma una specie di: ecco cosa sarebbe accaduto se Mrs. Robinson fosse stato un lui (e se la fosse fatta con nonna, mamma e nipote in tempi diversi).

P.s. La colonna sonora è senza parole, non fa niente che il trailer è in inglese, la musica merita, poi è facile: Mrs. Robinson è la signora elegante coi capelli meshati, la ragazzetta con la frangetta a tendina è la figlia, il tipo disperato è il marito/padre e il tappo bruttino che non si capisce perché c’ha tutte ‘ste donne è il laureato.

10. Il Silenzio degli Innocenti (The Silence of the Lambs) di Jonathan Demme, con Jodie Foster, Anthony Hopkins, 1991
Il Silenzio degli Innocenti (The Silence of the Lambs) di Thomas Harris, 1988

Hannibal Lecter, un nome che fa venire i brividi ormai (da poco è uscita anche la serie omonima Hannibal). Il film ha vinto cinque premi Oscar, Jodi Foster fu scelta per i suoi occhi color ghiaccio di un’espressività perfetta per il ruolo di Clarice e le differenze tra film e libro sono irrisorie. Certo, alcuni personaggi vengono dimenticati dal regista (la moglie di Jack Crawford, l’amante svedese di Benjamin Raspail) ma nessuno tra quelli fondamentali viene lasciato riposare sulle pagine e nessun evento viene allontanato dal suo originale. Una fedele riproduzione cinematografica dal (giusto) successo incredibile del terzo libro di Thomas Harris.

11. Intervista col Vampiro (Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles) di Neil Jordan, con Brad Pitt, Tom Cruise, Kristen Dunst, 1994
Intervista col Vampiro (Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles) di Anne Rice, 1976

Mi sento in dovere di fare una premessa: nutro una passione sconsiderata per entrambi. Detto ciò, le differenze ci sono, palpabili, e la saga supera di gran lunga la pellicola. L’ambientazione della storia nel libro rispetto al film si riduce di un ventennio (’70 nel primo, ’90 nel secondo). Alcuni particolari del romanzo si perdono nella trasposizione cinematografica, ad esempio i vampiri nel film piangono raramente, mentre nel libro piangono come gli umani, ma le loro lacrime sono di sangue (il che mi riporta immediatamente alla serie True Blood, ma questa è un’altra storia), così altri dettagli importanti sulla natura dei vampiri, il loro processo di trasformazione e la loro stirpe. Il finale è totalmente differente. Il film conserva, in conclusione, l’idea ispiratrice del romanzo, ne assorbe alcuni dati, i personaggi, la struttura, ma prende una piega diversa, lasciando che la storia si plasmi differentemente dal volere di Anne Rice e se Anne Rice è la regina degli horror un motivo ci sarà (non è che se ci metti Tom Cruise e Brad Pitt a fa’ i vampiri allora risolvi le discrepanze col libro, poi per me Lestat non è per niente come Tom Cruise).

12. Into the Wild – Nelle Terre Selvagge di Sean Penn, con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jema MAlone, Brian Dierker, 2007
Nelle Terre Estreme (Into the Wild) di Jon Krakauer, 1996

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti non è puramente casuale, perché libro, e conseguente film, sono tratti da una storia vera, quella di Christopher McCandless. E più o meno la storia è quella, non è che si poteva cambiare poi tanto visto che non è inventata, diciamo che la pellicola è più teatrale del libro (e che poi è raro ci si ricordi che non è stato il film a raccontare per primo questa storia incredibile). Non so, parlo a sentimento eh. Non me ne voglia Sir Emile Hirsch, che ha vinto il premio come migliore attore dal National Board of Review coi suoi capelli selvaggi e l’espressione drammaticamente intensa, di chi la sa lunga.

Continua: domenica 7 dicembre

 

Alessandra Farro

Alessandra Farro

Nata a Napoli, il suo secondo romanzo s'intitola "Blue", Ultra Edizioni. Sforna pensieri e dipinge ricordi. È innamorata della musica, dei libri e del buon caffè fin da che ne ha memoria. Ha un problema (oggettivo) col tempo, prova a respirare poca realtà e viaggia sempre con una moka in valigia, spesso senza lasciare la sua camera. Quando la vita la confonde troppo, si mette a testa in giù su un tessuto aereo. Ribelle dal 1991.
Post suggeriti

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca