Il Salone di Torino visto dagli studenti del master Mondadori

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Il Salone Internazionale del Libro è sempre enorme, come mi era parso quattro anni fa. Forse un po’ meno affollato, ma siamo solo alla seconda giornata [ieri, nda]. Eventi in su e in giù, Arabia in tutte le salse e troppo poco tempo per fare tutto. Piuttosto che alienarmi, quest’anno ho seguito gli studenti del master della Fondazione Mondadori in gita alla Fiera. Lo ammetto, ho giocato a fare “The Club”; se avessi avuto una telecamera degna di questo nome ora sareste di fronte a interviste che All Music avrebbe trasmesso trasformandosi in All Book.

Conversazione allo stand di Racconti Editore

Conversazione allo stand di Racconti Editore

Che ne pensano i prossimi professionisti dell’editoria italiana* della più importante manifestazione editoriale italiana?

 

Gianluca, 25 anni

IMG_1474Cosa ti piace (cioè leggi)? Short stories e racconti
Cosa cerchi al Salone? Per lo più stand; il Salone di Torino non ha l’impatto “professionale” della Fiera di Bologna [Children’s Book Fair, nda], sembra più un posto in cui vendere libri che informare e dare opportunità alla gente del settore
Giudizio complessivo: Buona l’organizzazione, grande l’affluenza, ma non ho ancora assistito agli eventi
Cosa ti interessa al Salone? Lo stand di Racconti Edizioni e quello di NN Editore (che ha il nuovo libro di Jenny Offill)
La cosa che ti è piaciuta di più: il fatto che sia presente l’Arabia Saudita (paese ospite di quest’anno), la sua cultura e le sue problematiche
Lo stand che ti è piaciuto di più: quello di De Agostini e Newton Compton; il primo perché particolarmente interattivo per i ragazzi e il secondo perché alto, ben visibile e individuabile (e per i gadget); a Bologna gli stand delle case editrici internazionali (e anche Giunti) erano super tecnologici, imponenti, illuminati, qui a Torino nemmeno i grandi editori hanno messo su granché. Un altro stand che merita è quello di e/o, che ha esposto anche i libri in inglese che pubblica in America
La cosa che ti è piaciuta di meno: non ci sono grandi sconti sui libri
Lo stand che ti è piaciuto di meno: minimumfax, stand troppo piccolo

Motto del Salone: Mangia in fretta la tua banana prima che ti si sciolga nello zaino

 

Francesco, 27 anni

IMG_1473Cosa ti piace? I classici in generale
Cosa cerchi al Salone? Vorrei farmi un’idea dello stato di salute e vitalità dell’editoria italiana
Giudizio complessivo: Buona l’organizzazione, gli espositori sono sotto le aspettative, forse poco creativi (diverso è il discorso della letteratura per l’infanzia, colorato e accattivante). Me lo aspettavo più sfarzoso
Cosa ti interessa al Salone? Conoscere le realtà delle case editrici minori, e ne ho viste (anche se la fiera dedicata è quella romana di dicembre)
La cosa che ti è piaciuta di più: Il piano degli eventi
Lo stand che ti è piaciuto di più: Neri Pozza; Giuseppe Russo [il direttore editoriale] ha esposto la copia di Sette con l’intervista in cui compare la sua opinione sullo Strega 
La cosa che ti è piaciuta di meno: Lo stand di minimumfax; la brillantezza grafica è una delle sue caratteristiche distintive, ma il loro stand non cattura l’attenzione, potresti trovarlo uguale da un’altra parte
Lo stand che ti è piaciuto di meno: (come sopra)

Motto del Salone: Brutti, sporchi e poveri

 

Gabriele, 27 anni

IMG_1472Cosa ti piace? Narrativa, saggistica varia, letture di qualità accettabile
Cosa cerchi al Salone? Ero curioso, è la prima volta che ci vengo
Giudizio complessivo: Positivo, non mi pare organizzato in maniera grossolana
Cosa ti interessa al Salone? Volevo vedere le proposte di Adelphi, Einaudi e Iperborea
La cosa che ti è piaciuta di più: Nessuna in particolare
Lo stand che ti è piaciuto di più: Adelphi
La cosa che ti è piaciuta di meno: Le file chilometriche per ritirare gli accrediti
Lo stand che ti è piaciuto di meno: Quelli brutti non li ho proprio guardati

Motto del Salone: Ho svuotato la borsa per riempirla di nuovo

 

Sara, 30 anni

IMG_1471Cosa ti piace? Narrativa e saggistica italiana
Cosa cerchi al Salone? Volevo avere un colpo d’occhio sullo stato dell’editoria italiana; direi che ci sono riuscita
Giudizio complessivo: Non è la prima volta che ci vengo, quest’anno mi sembra più fiacco del solito. Forse mi piacerebbe che ci fossero dei percorsi, qualcosa che non sia il semplice vagare a caso
Cosa ti interessa al Salone? L’evento in generale
La cosa che ti è piaciuta di più: La grande presenza dei bambini, lo trovo un forte segno di speranza per il futuro
Lo stand che ti è piaciuto di più: Einaudi, ha uno stand molto ricco
La cosa che ti è piaciuta di meno: L’evento non si evolve, non vedo tentativi di innovare
Lo stand che ti è piaciuto di meno: Uno che non ricordo, ma vendeva semi e pietre, non so perché sia qua

Motto del Salone: Qualcosa prima o poi verrà da me

 

Giulia, 24 anni (che compie oggi, Auguri!)

IMG_1470Cosa ti piace? Narrativa americana e inglese
Cosa cerchi al Salone? È la seconda volta che ci vengo, forse vorrei trovare proposte editoriali nuove, ancora non sul mercato
Giudizio complessivo: Mi piace che ci sia un evento dedicato ai libri, ma non ne capisco il senso; lo trovo poco strutturato, non mi comunica nulla
Cosa ti interessa al Salone? Vorrei trovare dei racconti
La cosa che ti è piaciuta di più: La disponibilità totale dei cataloghi, ci sono edizioni anche non economiche che in libreria non si trovano
Lo stand che ti è piaciuto di più: Adelphi, sempre per il discorso catalogo
La cosa che ti è piaciuta di meno: C’era uno stand di botanica [lo stesso dei semi di prima, nda] che credo non c’entri nulla, vorrei che si focalizzassero di più sulla letteratura
Lo stand che ti è piaciuto di meno: uno stand sulla massoneria che potevano risparmiarsi, o forse era Scientology [scherza]

Motto del Salone: Più sconti, meno stand (se pago per entrare fate almeno che ne valga la pena!)

 

 

* Ho reso i miei intervistati dei gatti grassi per preservarne le identità, lasciando intatti i loro giudizi sul Salone. Se qualcuno fosse stato convinto dalle presentazioni e fosse interessato a match letterario-sentimentali sappia che risiedono a Milano per la maggior parte della settimana.

Iolanda Sequino

Iolanda Sequino

Sono nata lo stesso giorno di Montale, però a Villaricca, provincia di Napoli, e nel 1990. Mi sono laureata in Lettere moderne alla Federico II. Il mio regno per gatti, feste a tema e giochi di parole. Studio come parlano le persone, mi piace un sacco.
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