Il (non) metal dei Driving Mrs Satan – INTERVISTA VIDEO [SUB ENG]

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di Alessandra Farro

Prendete una piccola ragazza col sorriso grande e gli occhi vispi, un signore barbuto dal viso simpatico e la parlantina veloce, affabile, e un genere musicale che ha scosso il mondo, il metal. Metteteli in uno shaker e, senza pensarci troppo su, agitateli bene, finché il cocktail non vi sembra pronto. Otterrete i Driving Mrs Satan, un gruppo musicale che ha ridipinto i grandi pezzi, che hanno fatto la storia del metal, con colori pastello dal sapore agrodolce.

popscotchLa band, composta da Claudia Sorvillo (voce), Valerio Middione (chitarra) e Antonio Esposito (batteria) e Giacomo Pedicini (contrabbasso), la mente del genio che l’ha partorita, risponde esattamente al quesito: “Cosa accadrebbe, se gli Iron Maiden avessero avuto una linea melodica dolce?”, il tutto con l’aggiunta di una voce femminile. Il loro primo album, Popscotch (2013), è edito dalla Agualoca Records, etichetta napoletana.

I Driving Mrs Satan hanno portato fuori dai confini italiani il loro talento immediatamente. Infatti, anche se tutti i membri sono originari della città di Partenope, non è soltanto qui che la loro musica ha trovato gli spartiti giusti. È l’Europa il bacino del loro successo, la Germania soprattutto. (Si potrebbe aprire una parentesi sul classico discorso di quanto, poi, non riusciamo a valorizzare ciò di cui la nostra terra è dotata artisticamente, ma ce lo risparmiamo, lo conosciamo e, da bravi, annuiamo tutti concordi, mentre lo ascoltiamo.)

11108277_1040715702624941_6021815588733818569_nLa loro professionalità, la loro dedizione e il loro talento si avvertono immediatamente vedendoli suonare. Ogni canzone è studiata fino all’ultimo battito di mani, la voce di Claudia Sorvillo è unica, potente nella sua dolcezza, sensuale nella sua semplicità, fresca come l’idea che ha generato la band. Nessun accordo si somiglia, e, soprattutto, nessuna canzone conosciuta somiglierà a se stessa. I Metallica potrebbero apparirvi dei dolci agnellini che colgono margherite in un prato di papaveri, grazie ai rifacimenti dei Driving Mrs. Satan. Ascoltando il disco, potreste avvertire il naturale istinto di proporlo ad altri domandando: “Indovina che cover è?”, fieri di conoscere l’imprevedibile risposta.

Adesso sta per arrivare un secondo disco dal nome ancora ignoto – “In macchina è l’argomento di  conversazione maggiore”, spiega Claudia nell’intervista – che uscirà tra l’autunno e l’inverno prossimi e, intanto, continuano con il tour europeo del primo disco, che non si ferma, neanche in vacanza (basti dare un occhio a questa lista qui). Le prossime date sono in Spagna, Finlandia, Parigi, Germania e, anche, Napoli il 24 settembre al Maschio Angioino.

Adesso voglio vedere quanto tempo ci impiegate a riconoscere questa qui:

P.s. Chiedo pubblicamente venia per i miei chiari disturbi dislessici manifestati nel video, che mi hanno portato a far saltellare un po’ più su l’accento del Villino Manìna, lo spazio adottato dagli eventi SuperCaliFrà.

LE DOMANDE [ITA – ENG]

  1. Com’è nata questa idea? Perché?
    How this idea was born? Why?
  2. Quanto è difficile abituare l’orecchio a suonare la stessa musica in una chiave diversa?
    Did you find it difficult to get used to play a famous song in a different way?
  3. È anche per valorizzare il testo rispetto alla musica?
    Does it want to keep more attention to the lyrics?
  4. Il rapporto che c’è tra Napoli e la musica che voi componete?
    What’s the relationship between Naples and your music? 
  5. Com’è l’approccio musicale tra il pubblico italiano e quello estero? Qual è la differenza?
    What impact do you have on italian public and on the foreign one? What’s the difference?

LE INTERVISTE

Musica
Fumetti
Altro nell’iperspazio
Alessandra Farro

Alessandra Farro

Nata a Napoli, il suo secondo romanzo s'intitola "Blue", Ultra Edizioni. Sforna pensieri e dipinge ricordi. È innamorata della musica, dei libri e del buon caffè fin da che ne ha memoria. Ha un problema (oggettivo) col tempo, prova a respirare poca realtà e viaggia sempre con una moka in valigia, spesso senza lasciare la sua camera. Quando la vita la confonde troppo, si mette a testa in giù su un tessuto aereo. Ribelle dal 1991.
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