Il libro nero dei brutti, vita e delirio di un gruppo di incel

 In Letteratura

In un periodo in cui parlare di libertà sessuale è considerato in alcune comunità, purtroppo, ancora un tabù, è emerso, prima tramite il suo lato più oscuro, poi sfociando nel web mainstream, il fenomeno degli incel. Gli incel, ovvero: involuntary celibate, sono ragazzi a detta loro troppo brutti per i canoni estetici contemporanei, e vittime quindi, di una società che li ghettizza, negando, di fatto, l’opportunità di avere qualsiasi tipo di vita o di esperienza sessuale. Di questa frustrazione, che si esprime nei meandri più torbidi del web e che offre loro la possibilità di poter espletare tutto quel biasimo e quel cinismo nei confronti dell’intero genere femminile, e della follia che pervade le menti misogine di queste persone, ce ne parla nel suo romanzo Paolo Gamerro, autore de Il libro nero dei brutti, pubblicato ad aprile per i tipi di Scatole Parlanti.

Paolo Gamerro, classe 1983, dopo aver pubblicato i suoi racconti su alcune riviste letterarie, ha esordito nel 2011 con Milano Horror (Edizioni Chinaski) a cui è seguito nel 2017 Sbiadire (Augh! Edizioni). Il libro nero dei brutti, suo terzo romanzo, rappresenta per l’autore quello slancio, già provato in precedenza, nel voler a tutti i costi confrontarsi con elementi alienanti presenti, nostro malgrado, nella quotidianità.

Il romanzo vede come protagonisti Boy, ossessionato dal suo corpo e dalla sua bruttezza; Ludo, miglior amico di Boy e vittima in passato di violenze; Walter, vero e proprio reazionario e millantatore e Admin, autodefinitosi il più brutto di tutti, che seguirà Boy nel corso della narrazione verso il delirio. I quattro sono membri e fondatori di un forum per incel, in cui quotidianamente condividono il loro astio verso un mondo che non li accetta, e che non accetta le loro facce e i loro corpi “brutti”, appunto, e in cui sfogano tutte le loro frustrazioni malate nei confronti delle coetanee e verso i cosiddetti normie.

La narrazione di Il libro nero dei brutti incalza tra i messaggi sul forum di cui fanno parte, fino a quando i quattro verranno coinvolti in un episodio che andrà a scuotere le loro coscienze, diventando la discriminante verso la pianificazione di una strage, unico rimedio per soddisfare quella sete di vendetta repressa e come risarcimento ad un vita da rifiutati.

Gamerro, sorretto da uno stile e da una prosa impeccabili, prova a scardinare le nostre certezze, la nostra morale, e lo fa rendendoci partecipi di quello che è un piano per sterminare degli innocenti. Il libro nero dei brutti è un’opera totalmente disturbante, quindi, ma che si fa leggere d’un fiato e che potrebbe essere categorizzata in un limbo che concilia horror, thriller e new weird assieme.

La violenza è ancora una volta la vera protagonista. Una violenza malata nei modi, nelle parole e nelle idee, e che non fa altro che esondare dalle pagine accompagnandoci in questo delirio esistenziale. Il male, del resto, è nella disumanità, e i protagonisti di questo romanzo ne rappresentano la massima espressione.

Diego Frau

Diego Frau

È nato a Cagliari ma vive a Pisa dove ha studiato Scienze Politiche. Convive con le sue ossessioni (la letteratura e il tennis) e odia le bio.
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