I consigli di una bibliomane, 5 libri da mettere in valigia

 In Letteratura

Esiste al mondo una setta segreta, sempre in crescita, piena di regole non scritte che gli adepti si tramandano indirettamente di generazione in generazione, è la Setta dei Lettori.

Bibliomani bulimici, malati di shopping letterario, accumulatori seriali, li riconosci dall’aria stralunata che inciampano mentre camminano per strada con lo sguardo fisso sulle pagine della loro ultima preda. Non c’è niente che dà loro più piacere che aggirarsi in una libreria a caccia della prossima vittima: iniziano girovagando tra gli scaffali con fare indifferente, sbirciando i titoli con la coda dell’occhio, finché due o tre non attirano la loro attenzione, spingendoli a sbirciare l’indice, a leggiucchiare il prologo, a dare uno sguardo veloce alle ultime righe di chiusure. Beatitudine delle beatitudini! Senti un po’ l’armonia delle parole, vedi che architettura questo periodo, e la trama… oh la trama originale ma leggera, intrecciata e accattivante. Guardali come si sentono lusingati dall’autore che ha scritto per loro – sì proprio per loro – quel libro, come si leccano le dita pregustando già il momento in cui stesi sul divano di casa, con la loro fidata abat-jour accesa si immergeranno in quel racconto allontanandosi dalla noia di tutti i giorni. Eppure, hey cos’è quell’aria afflitta amici lettori? Che succede? Ah eccolo, dimenticavo il dramma, la tortura che adesso devono affrontare: la scelta. Quale libro porteranno a casa e quale lasceranno sullo scaffale promettendo di prenderlo al prossimo giro? E se ne prenderanno uno che sarà una delusione abbandonando invece quello che, nonostante un inizio incerto, si rivelerà poi un capolavoro?

So bene quali pensieri passano nella loro mente perchè di questo club di divoratori ossessivi-compulsivi di libri ci sono anch’io e questo strazio della decisione la vivo sulla mia pelle; e se l’estate è per voi comuni mortali un momento di relax e riposo, per noi lettori patologici è il punto di massimo stress che ci tocca affrontare, avete idea cosa voglia dire dover partire avendo a disposizione uno spazio ristretto in valigia per portare con sé i propri libri? Consapevoli per di più che una volta scelto non si torna indietro, saranno quelli che ci accompagneranno in quel mese lontano dai nostri spacciatori di storie di fiducia e nessuno potrà salvarci se con noi abbiamo portato romanzi scadenti e saggi soporiferi!

Perciò a voi che condividete con me questo destino crudele voglio consegnare la mia lista dei libri da mettere in valigia, sperando che possiate passare una splendida estate di avventure, ovviamente senza mai abbandonare sdraio e ombrellone!

  1. Non scrivere di me, Livia Manera Sambuy, Universale Economica Feltrinelli, 2018: una delle penne di punta del Corriere della Sera, traduttrice di Carver in tempi non sospetti, scrive da sempre di letteratura, soprattutto americana, e in un momento di profonda crisi del giornalismo ha messo insieme questo strano libro in cui racconta di sé attraverso le interviste ai grandi autori che ha incontrato da David Foster Wallace a Paula Fox, da Philip Roth a Karen Blixen, passando per Mavis Gallant, James Purdy e Richard Ford.

    Una chicca, per veri maniaci.

  2. Viaggi e altri viaggi, Antonio Tabucchi, Universale Economica Feltrinelli, 2010: l’autore non ha bisogno di presentazioni, come si suol dire, ma la maggior parte del pubblico lo conosce per i suoi più celebri Sostiene Pereira o Il gioco del rovescio, o per la sua attività di traduttore di Ferdinando Pessoa. Eppure Tabucchi è stato anche un viaggiatore instancabile che dei suoi “altrove” ha preso appunti, personalissimi e imperdibili, che qui vengono raccolti in un volume unico e creano una guida turistica atipica, che conduce il viaggiatore in posti segreti, gioielli nascosti che vale la pena conoscere.

    Per chi ama l’avventura, ma non abbandona mai la saudade.

  3. Ragazze di Riad, Rajaa Asanea, Oscar Mondadori, 2015: chi l’ha detto che Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte debbano vivere per forza a New York? Cosa sarebbe successo alle quattro amiche della serie cult Sex and The City se non fossero nate a Manatthan ma a Riad? Probabilmente si sarebbero chiamate Qamra, Michelle, Sadim e Lamis e avrebbero dovuto affrontare non solo i rifiuti o i tradimenti dei loro fidanzati ma anche il bigottismo e le restrizioni di un regime che toglie spensieratezza forse, ma non la voglia di vivere a chi a vent’anni vuole prendere la vita a morsi.

    Leggero ma necessario in questo momento storico.

  4. Enciclopedia della donna – Aggiornamento, Valeria Parrella, Einaudi, 2017: le nostre nonne (e forse anche le nostre mamme) conservavano a casa una collana di libri preziosissima, l’Enciclopedia della Donna, che insegnava loro ad essere figlie, madri, mogli perfette. Venivano trattati tutti gli argomenti della vita da come far funzionare il matrimonio a come stirare le camice eppure una cosa mancava all’appello: il sesso. Quarant’anni dopo la sua uscita, Valeria Parrella decide di scrivere questo ultimo capitolo, attraverso le avventure di Amanda, donna, mamma, (ex)moglie, amante, una che il piacere sessuale sa chiederlo, viverlo e goderselo.

    Incompleto per alcuni versi, da apprezzare comunque per il coraggio e la schiettezza con cui affronta un argomento a volte ancora tabù.

  5. Senza volo – Storie e luoghi per viaggiare con lentezza, Federico Pace, Einaudi, 2016: in un mondo frenetico, che ricerca sempre la soluzione più veloce, Pace – giornalista del gruppo L’Espresso – rivendica il sacrosanto diritto alla lentezza, e lo fa raccontando di viaggi in treno o nave, lunghi, infiniti se paragonati ad un aereo, durante i quali è possibile finalmente riprendere a respirare senza accelerazioni, concedendosi il lusso di viversi l’andare senza l’ansia della meta, di guardare fuori dal finestrino e assaporare lo spazio che ci lascia alle spalle.

    Dimenticate l’agenda, mettetevi comodi e godetevi il viaggio che non sempre la via più breve è quella più giusta.

La mia lista finisce qui, ora tocca a voi scegliere, senza troppa esitazione, i vostri compagni per l’estate.

Bon courage mes amis!

Nike Del Quercio

Nike Del Quercio

Se dovesse essere descritta con tre frasi, queste potrebbero essere: non riesce mai a stare ferma e appena può salta su un aereo; viaggia sempre con un libro in borsa, tipo copertina di Linus; parla tanto, a volte troppo, ma ogni tanto dice anche cose intelligenti.
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