Europa – Russia, si gioca in Ucraina

 In Approfondimento, Attualità

Recentemente gli avvenimenti in Ucraina hanno influenzato la politica mondiale cambiando soprattutto l’odierno scenario politico europeo.

La crisi ucraina si sta evolvendo velocemente. Di fatto Putin ha già diviso gran parte del territorio ucraino. Non è semplice prevedere gli sviluppi. Molto dipenderà dal nuovo governo ucraino che verrà eletto (si spera) il 25 Maggio.
Sarà accettato da tutte le regioni? Riuscirà a riappacificare i separatisti? Sarà riconosciuto da Mosca? Vedremo.
Per adesso mi limiterò ad esporvi una breve spiegazione sul perché oggi l’Ucraina sia così importante per l’Europa e che cosa sta cambiando negli assetti politici (o almeno che cosa dovrebbe cambiare)

  1. Nuovo (dis)ordine mondiale

Euromaidan_03All’Ucraina è stata promessa protezione all’interno dei suoi stessi confini dall’accordo trilatelare del ’94 sul disarmo nucleare, firmato da USA Gran Bretagna e Russia. Non resta granché di quest’accordo. La Russia ha violato una legge internazionale procedendo all’annessione della Crimea. Ad ogni modo, questa volta il fatto è stato sottolineato dai media di tutto il mondo, a differenza dell’aggressione russa alla Georgia nel 2008.

I fondamenti dell’ordine mondiale dopo la seconda guerra mondiale sono stati sbriciolati dalla Russia già due volte. Queste azioni sono comprensibili solamente nell’ottica di una lotta continua per le sfere di influenza tra due imperi. Anche se questo concetto di base fosse giusto (nonostante io sia in completo disaccordo con una visione così semplicistica del mondo), i metodi usati da Putin non sono accettabili. Se la politica odierna non dovesse più guardare alle leggi internazionali del passato, l’Europa e la pace mondiale sarebbero in grossi guai.

  1. La Russia corrompe l’UE

L’atteggiamento della Russia ha palesato le debolezze dell’unione europea. All’inizio, le azioni dell’UE dirette a risolvere la crisi ucraina si sono rivelate del tutto tardive e inefficaci, soprattutto in confronto alle dichiarazioni degli USA.
Alcuni hanno provato a giustificare tutto ciò, dicendo che si trattava di un grosso malinteso su una certa concezione dell’unione europea (un soft power empire che diffonde cultura del benessere e della salute) incomparabile con qualsiasi altro stato nazionale. Questa concezione sembra essere opinabile quando la Russia mette in discussione i fondamenti dell’ordine internazionale che sono i pilastri della pace e del benessere dell’Europa, e l’UE è impotente nel difendere i suoi stessi interessi.
E non è soltanto impotenza quello che l’Europa ha dimostrato, ma assoluta ipocrisia nel parlare di sostegno all’Ucraina e contemporaneamente concludere un buon affare con la Russia.

  1. Aspettative UE

Ukraine_hands_offLa delusione per l’atteggiamento dell’UE è ancora più grande se lo confrontiamo con le aspettative. Sembra che l’unico modo per uscire da questa situazione sia quello di creare una sorta di una disciplina (codice) politica per i membri UE.

Dicono che in Ucraina – probabilmente per la prima volta nella storia – qualcuno sia addirittura morto per il concetto di Unione Europea. È un’enorme semplificazione di una crisi molto complessa, ma non del tutto falsa. Euromaidan (la protesta iniziata lo scorso Novembre in piazza dell’Indipendenza di Kiev che è diventata agitazione civile in tutto il paese) ha mostrato nuove aspettative nei confronti dell’UE. La situazione in Ucraina ha rivelato la richiesta di una vera e propria entità politica più che di una semplice alleanza economica.
Anche se le aspettative sono del tutto inverosimili è pur sempre importante tenerne conto.

4. Sicurezza energetica

La Russia sta utilizzando la sua Gazprom come strumento di pressione politica. Il primo ministro polacco è venuto fuori con l’idea di creare un unione energetica, un sistema di acquisti in comune di gas per equiparare i prezzi (la Polonia paga per il gas il prezzo più alto di tutta l’unione europea e dopo i fatti recenti anche l’Ucraina lo pagherà a caro prezzo)

Al di là della fattibilità o della ragionevolezza di questa proposta, il fatto è la necessità di uno strumento per neutralizzare la minaccia Russa. Nuovi accordi commerciali tra USA e UE per forniture di gas americane è probabilmente una delle principali conseguenze delle azioni russe. Un possibile azzeramento dell’acquisto di gas da parte dell’Europa porterebbe al collasso l’economia russa. E il gas americano – con una appropriata infrastruttura in Europa – lo rende possibile.

Per questo il 21 maggio è stato firmato un nuovo accordo di fornitura di gas russo in Cina.

Questo un po’ rassicura Putin nel suo isolamento dall’Europa, ma rende anche molto più difficile la sua politica imperialista.

Luca Cisternino

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