Egypt Station di Paul McCartney, attenzione al gradino in uscita!

 In Musica

Diciamocelo chiaramente: se sei Paul McCartney non hai assolutamente nulla da dimostrare a nessuno e sinceramente puoi fare quello che ti pare. Sei parte della musica contemporanea, uno dei cantautori più di successo di sempre, con dischi d’oro vinti in ogni angolo del globo e nonostante questo, nonostante i sessant’anni di carriera, hai ancora voglia di metterti alla prova.

Egypt Station arriva a cinque anni di distanza dall’apprezzabile ma un po’ confuso NEW, ed è puro McCartney al 100%, niente collaborazioni, solo melodie orecchiabili e tanta, tanta esperienza che si mescola alla voglia di sperimentare.

Prodotto da Greg Kurstin (lo stesso di Adele) è un lavoro fresco e molto radiofonico. Caesar Rock è un pezzo piacevolmente stravagante un po’ psych pop, mentre Back In Brazil è quel tipo di bossa nova che ti proietta in una realtà tutta ovattata, perfetto sottofondo da locale chic.

In Who Cares troviamo, invece, una leggenda che se ne sbatte di tutto e tutti ma subito dopo con People Want Peace si ritorna al sound e ai principi dettati dai Beatles per tutti gli anni ’60. Si percepisce proprio il divertimento di Paul McCartney ed è proprio questa passione sconfinata a partorire due dei brani più discussi: l’ammiccante Come On To Me e l’esplicito Fuh You che ha lasciato un po’ interdetto il popolo dell’internet, come se un vecchietto non possa avere certe voglie… 

Il finale di Egypt Station Hunt You Down / Naked / C Link è un pezzo molto coeso e pulito, un promemoria dei molteplici talenti di Paul McCartney che nonostante l’età non sono ancora svaniti. Riecheggia un po’ il famoso medley che chiudeva Abbey Road, segno dell’audace ambizione di cantautore e forse anche di auto-consapevolezza che si percepisce, come se fosse anche un po’ la colla di tutto il disco.
M
acca si gode appieno la propria identità con una gioia, a volte decisamente audace, che rende questo ritorno qualcosa che i fan apprezzeranno sicuramente.

 

Marinella

Marinella

Un nome singolare ma cognome plurale. Estremamente ostinata e sospettosa, amante degli anni '90 e dei minipony, medaglia d'oro nella maratona di serie tv. David Bowie unico Dio.
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