L’Ecuador, il paese sul tetto del mondo

 In Viaggi

Prima di organizzare un viaggio in Ecuador, ci sono alcune cose da sapere. Nulla di spaventoso ma è bene mettere in chiaro alcune questioni. Tra tutte l’altitudine, basti pensare che Quito, capitale del paese, si trova a 2850m sopra il livello del mare. Niente salite da fare a passo spedito, evitate di fare i giovani a meno che non siate dei veri sportivi. Queste righe sono rivolte a voi fumatori: non fatelo! L’ossigeno è una cosa da monitorare nella seconda capitale più alta del mondo. L’Ecuador è stato uno dei primi paesi dell’Amercia Latina che ho visitato. Ritornarci è stato emozionante quanto familiare. Tra llapingachos e canelazo, una passeggiata in bici nel parque La Carolina ed una visita notturna, ammirando dall’alto la città sul Panecillo.

Insomma il paese che mi ha avviato allo scoperta del Sudamerica è un po’ la mia seconda casa. Con un’economia collegata fortemente con il colosso statunitense, la moneta dell’Ecuador non è nient’altro che il dollaro. Dunque non aspettatevi prezzi stracciati, a meno che non vogliate giustamente adattarvi vivendo e mangiando esattamente come un ecudoriano doc. Non dimenticate che in Ecuador “non esistono stagioni”. Se ci andate a Dicembre piuttosto che ad Agosto, la situazione climatica non cambia. I vicini raggi del sole bruciano alle prime luci del mattino, non a caso gli eccentrici tassisti guidano indossando guanti di pelle. Nel pomeriggio la situazione cambia: una leggera pioggia vi rinfrescherà. Impossibile non portare dietro uno zainetto per fronteggiare i repentini cambi di clima. Durante la notte la temperatura si abbassa notevolmente. Insomma nel’arco di una giornata avrete provato tutte e quattro le stagioni. Chevere! (Che figata!, ndr).

Dunque vi consiglierò quello che è impossibile non visitare a pochi km dalla capitale, tra relax e natura incontaminata.

  • Condor Machai nella provincia del Pichincha. Anticamente considerata la grotta del condor in quanto ospitava i suoi nidi. Un percorso costeggiato da una ricca vegetazione e una vasta specie di uccelli che svolazzano senza tregua. Sembra di essere in un luogo fiabesco dove il tempo non esiste. Un percorso trekking accessibile a tutti, dove alla fine è possibile ammirare un piccolo complesso di cascate, la cui acqua arriva dai ghiaccici del Cotopaxi, il vulcano nei pressi di Quito. Per gli amanti della natura, dei percorsi trekking e del relax, sarebbe una vera follia non andarci. Ammirare dal basso verso l’alto la forza della natura e sentirsi a casa.

  • Terme Papallacta,  un piccolo pueblecito situato a 3250m, immerso nella Cordigliera orientale delle Ande. Giardini tra le montagne popolati da colibrì, con un complesso di piscine termali di differenti temperature, bagnarsi in questo spettacolo significa staccare letteralmente la spina. Ogni preoccupazione è assorbita dalla bellezza del posto, ritenuto da molti abitanti una vera e propria fonte energetica. Un luogo lontano dai rumori e dal caos della città. La sosta di 5/6 h qui è davvero obbligatoria.

  • Laguna Cuicocha il più grande lusso della mia vita è stato toccare con mano la grandezza della natura percorrendo il sentiero che circonda la grande laguna. Tra colori inebrianti, dove il blu del cielo si mischia con l’azzurro della laguna toccando livelli di perfezione mai visti prima. Questo nome Cuicocha ha origini dal Quechua, è significa porcellino d’india, non a caso abbondano in questa zona allevamenti di questi animali. La Laguna Cuicocha è, o meglio dovrebbe essere, un vulcuno inattivo. Tutte le leggende su questo luogo, vengono raccontate in maniera molto suggestiva dagli abitanti del posto, che alla guida di colorati battelli, solcano le acque della laguna sino all’imbrunire. Nel mito indigeno le montagne che si affacciano sulla laguna rappresentano un uomo ed una donna, innamorati l’uno dell’altro.

  • Mindo è la città dell’acqua. Tra piogge tropicali e cascate è impossibile non bagnarsi dunque munitevi di impermeabili. Man mano che si supera la famosa Mitad del Mundo aumenta la vegetazione ma anche il caldo tropicale. Mindo è una cittadina con un’infinità di sbocchi nella foresta, dove è davvero piacevole perdersi tra cascate e animali selvaggi. Un luogo immerso nella nebbia più totale ma che quando si schiarisce, permette agli ecuadoriani di vedere la loro capitale in lontatanza. Un percorso che è accessibile non solo a piedi ma anche a cavallo, camminando tra fiumi e attraversando piccole e gelide cascate. La “tenda” che vedete qui in foto è solo una delle tante che troverete durante il vostro percorso, l’esperienza incredibile ovviamente è passarci la notte con gli occhi puntati alle stelle.

  Insomma il Sud America ha molte facce e tutte hanno qualcosa di davvero unico e incredibile, se volete potete leggerne anche qui.

Francesco Fusi

Francesco Fusi

Sono nato a Napoli ed anche se odio tanti aspetti della mia città la difendo a spada tratta ; laureando in lingue all'Università Orientale di Napoli , lavoro in una pizzeria da troppo tempo , ciò non significa che sono stanco di mangiare pizze !!! Lo yoga mi salva nei periodi di nevrosi ; Obiettivo costante : VIAGGIARE !
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