David di Donatello 2019 tra trionfi eclatanti e grandi esclusi

 In Cinema e Teatro

Si è tenuta ieri la 64° edizione dei David di Donatello, gli Oscar de noi altri, che premiano i film prodotti in Italia durante l’anno precedente. 

Due le novità di quest’anno: il David dello Spettatore per il film che ha incassato di più al botteghino andato ad A casa tutti bene, che ha segnato il ritorno nel Bel Paese di Gabriele Muccino e tre David Speciali per attori o addetti ai lavori che in qualche modo si sono distinti in ambito cinematografico nello specifico: una rifattissima e scocciatissima Uma Thurman (che al prossimo che le chiede di Tarantino e di Kill Bill si fa venire un attacco di nervi), Dario Argento che non ha mancato di far notare in tono polemico che è il primo premio che l’Italia gli dà in 40 anni di attività e infine Francesca Lo Schiavo, scenografa incredibile che metterà l’efebo giovanotto d’oro insieme ai tre pelatoni palestrati che ha sulla mensola in soggiorno. 
David alla carriera ad un emozionatissimo Tim Burton, in Italia per la premiere del suo ultimo lavoro Dumbo, che ringrazia Fellini, Dario Argento e tutti i grandi registi del nostro Paese che per lui sono stati esempio e ispirazione.

Ma entriamo nel vivo della gara, che ha visto trionfare con 9 statuette Dogman di Matteo Garrone, che porta a casa i premi di:

  • Miglior film
  • Miglior regia: Matteo Garrone
  • Migliore attore non protagonista: Edoardo Pesce, 
  • Migliore autore della fotografia: Nicolaj Bruel
  • Migliore truccatore: per Dalia Colli e Lorenzo Tamburini
  • Migliore sceneggiatura originale: Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti
  • Migliore scenografo: Dimitri Capuani
  • Miglior suono: Maricetta Lombardo, Alessandro Molaioli, Davide Favargiotti, Mauro Eusepi, Mirko Perri e Michele Mazzucco
  • Migliore montatore: Marco Spoletini

Non se la cava male neanche Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, il film sul caso Cucchi premiato con 4 David per:

  • Miglior attore protagonista: Alessandro Borghi
  • Migliore regista esordiente: Alessio Cremonini
  • Migliore produttore: Cinema Undici e Lucky Red
  • David Giovani: Alessio Cremonini per ‘Sulla mia pelle’

Vittoria un po’ amara quella di Capri-Revolution di Mario Martone che nonostante le candidature in tutte le categorie riesce a primeggiare solo in due: 

  • Migliore musicista: Sascha Ring e Philipp Thimm
  • Migliore costumista: Ursula Patzak

Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino guadagna due David: 

  • Migliore sceneggiatura non originale: Luca Guadagnino, Walter Fasano e James Ivory
  • Migliore canzone originale: ‘Mistery of Love’, musica, testo e interpretazione di Sufjan Stevens

Grandi assenti della serata Paolo Sorrentino e Toni Servillo in gara con il film Loro, avranno forse avuto il presentimento che di tante candidature avrebbero portato a casa solo due statuette?

  • Migliore attrice protagonista: Elena Sofia Ricci
  • Migliore acconciatore: Aldo Signoretti

La napoletana Marina Gonfalone vince come Migliore attrice non protagonista con Il Vizio della speranza, mentre Victorio Perez si aggiudica il premio per i Migliori effetti speciali in Il ragazzo invisibile – Seconda generazione e Alessandro Di Gregorio con Frontiera, giudicato Miglior Cortometraggio.
Ultimi ma non certo per importanza il grande Nanni Moretti che si aggiudica il David come Migliore Documentario con il suo Santiago, Italia e Alfonso Cuaròn che con Roma vince il titolo di Miglior film straniero. 

Nike Del Quercio

Nike Del Quercio

Se dovesse essere descritta con tre frasi, queste potrebbero essere: non riesce mai a stare ferma e appena può salta su un aereo; viaggia sempre con un libro in borsa, tipo copertina di Linus; parla tanto, a volte troppo, ma ogni tanto dice anche cose intelligenti.
Post suggeriti

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca