Clandestino, storia straordinaria di un piccolo migrante

 In Attualità, Fumetti

Ogni anno migliaia di uomini, donne e bambini rischiano la vita per attraversare le trecento miglia di mare che separano le coste del Nord Africa dall’Italia.

Clandestino, di Eoin Colfer e Andrew Donkin, da un nome e un volto a uno di loro, e per estensione a tutti. Il piccolo Ebo di dodici anni lascia il suo villaggio sub-sahariano per dirigersi insieme al fratello Kwame a Nord, seguendo le orme della sorella Sisi con la quale vogliono in tutti i modi cercare di ricongiungersi avendo già subìto la perdita dei genitori.

La narrazione si snoda avanti e indietro spezzando la continuità dei due grandi attraversamenti che Ebo e il fratello affrontano, la traversata del Sahara verso Tripoli e da lì quella del Mediterraneo in un gommone sovraccarico diretto verso le coste italiane. Tragedie, tradimenti e piccoli trionfi popolano questo lungo viaggio durante il quale le storie dei due ragazzi si incrociano con quelle di tanti altri che come loro sfidano la sorte avversa perché la voglia di vivere e ricominciare è la loro forza trainante.

L’irlandese autore di libri per bambini Eoin Colfer e il londinese Andrew Donkin hanno prodotto una graphic novel, tradotta in Italia da Tommaso Varvello per Mondadori, avvincente e incisiva e le illustrazioni del fumettista italiano Giovanni Rigano, hanno fatto il resto.

Destinato ai piccoli lettori under 10, la commovente storia di Ebo mette a dura prova anche i cuori più duri, soprattutto in alcuni passaggi, quando non risparmia le immagini orrifiche dei volti estenuati dalla stanchezza e dalla sete, o quelli terrorizzati nel bel mezzo di una distesa blu inchiostro senza via di fuga.

Non si tratta di una storia vera, piuttosto è l’emblema delle storie che tutti i giorni siamo abituati ad ascoltare, delle persone che siamo abituati a vedere lungo il tragitto verso il lavoro, dei pregiudizi che ancora fatichiamo a sradicare e della enorme complessità del fenomeno migratorio contemporaneo.

I due ragazzi, come realmente tanti fanno, affidano le loro vite nelle mani di uomini spregevoli, trafficanti raffigurati da Rigano con tratti intimidatori e cattivi, interessati solo alla loro parcella senza alcun senso di umanità. La straziante disperazione di un viaggio azzardato talvolta fa posto alla luce che alberga in ogni essere umano, quella che permette atti di gentilezza, da parole ai sogni e suono ai sorrisi, e riesce a far sentire tutti uguali.

Nel 2015 più di un milione di migranti hanno attraversato il mar Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Il numero ha avuto una battuta d’arresto a partire da marzo 2016 quando l’Unione Europea ha siglato un accordo con la Turchia sulla gestione dell’arrivo dei migranti. In base ai dati UNHCR, nel 2017 sono sbarcate in Italia 119.247 persone. Colfer e Donkin non operano alcun addolcimento nella storia, e forse alcuni bambini la troveranno triste e ne rimarranno turbati. Ma non è un motivo sufficiente per cambiare libro. Sono soprattutto queste le storie che devono essere lette, osservate e ascoltate.

Giulia Mele

Giulia Mele

In un momento imprecisato di un giorno qualunque mi è capitato di innamorarmi follemente delle parole. Da Tucidide a Capote, faccio delle storie immaginarie e di quelle suoi giornali il mio pane quotidiano, alternando la lettura alla scrittura. Passerei la vita con lo zaino da viaggio in spalla, ma al momento vivo a Londra (e sì, ho la moka nella mia credenza).
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