C’eravamo tanto parlati con Lo Stato Sociale – INTERVISTA VIDEO

 In Eventi, Interviste, Interviste, Musica

di Alessandra Farro

Mi sono rotto il cazzo degli esperimenti del frequentiamoci ma senza impegno
stiamo insieme ma non vediamoci che poi ho paura
anzi vediamoci quanto ci pare ma vediamoci in compagnia

Non aspettatevi acuti impressionanti o cori celestiali, tutt’altro. Preparatevi ad ascoltare dei testi irriverenti, veri, senza filtri. Suoni elettrici, metallici che incontrano sonorità pure. Lo Stato Sociale è un gruppo di cinque ragazzi bolognesi (Lodovico Lodo Guenzi, Alberto Albi Cazzola, Alberto Bebo Guidetti, Enrico Carrots Roberto e Francesco Checco Draicchio) che raccontano della vita di oggi come vorrebbero i ragazzi della vita di oggi. Siccome nel loro vocabolario i filtri non esistono, pure le tematiche trattate non hanno un limite. Ci sono testi più sentimentali, per i momenti difficili con cui ognuno di noi deve fare i conti, come Pop, Amore ai Tempi dell’Ikea, In Due è Amore in Tre è una Festa e testi più introspettivi per i momenti veramente difficili Abbiamo Vinto la Guerra e Questo è un Grande Paese (feat. Piotta). Le regole restano semplici: ironia, schiettezza, sfrontatezza.

Mi sono rotto il cazzo dei codardi con l’amore degli altri
mi sono rotto il cazzo perché poi non si dorme più
si sta svegli finché non muore la speranza
maledetta stronza che non muore mai mentre io vorrei dormire

Insomma un concentrato di tutti i più odiati/amati cliché moderni racchiusi in tre dischi, l’uno dal titolo più significativo dell’altro: l’autoprodotto in trio (Lodo Guenzi alla voce, chitarra e piano, Alberto Cazzola al basso e alla voce e Alberto Guidetti alla batteria) Welfare Pop e Turisti della Democrazia e L’Italia Peggiore nella formazione attuale per l’etichetta Garrincha Dischi. Il loro genere è indie-rock, ma è preferibile ascoltare Sono Così Indie prima di convincersi di aver compreso cosa significhi per loro.

Mi sono rotto il cazzo di questa città
degli aperitivi a dieci euro, del clima di terrore a gratis
dei giovani di sinistra, arrivisti, bugiardi, senza lode
gente che in una gara di idiozia riuscirebbe ad arrivare secondo

Rappresentano un vero fenomeno musicale, considerando che la loro nascita è datata soltanto 2009 e che sono adesso al secondo album con la Garrincha, che del primo – Turisti della Democrazia – è uscita una versione deluxe e che andando sul loro sito si scopre che la maggior parte delle loro prossime tappe italiane è sold-out.

Mi sono rotto il cazzo di quelli che vogliono andare un anno all’estero
ma prima tre mesi da cameriere, così guadagno qualche soldo
svegliati stronzo che sono trent’anni che mamma ti mantiene
e le dispiace pure che vai a fare il cameriere

Io ammetto di aver attraversato tempi difficili con l’uscita del primo disco. Credo sia un problema di ritmica, di rime, di ritornelli che si attaccano al cervello e non si staccano, sono i motivetti che ti ammazzano e loro questo lo sanno bene. Andare a un loro concerto assomiglia ad assistere a uno show che alterna momenti più seri e momenti più comici, il 7 dicembre suonano allo SMAV di Santa Maria a Vico (CE).

Mi sono rotto il cazzo delle signorine che vogliono fare un sacco di cose
ma non ne sono in grado e se ne accorgono tardi
e allora 800 euro per la reflex, 200 per yoga e 300 per i peli del culo e 600 d’affitto
per emanciparsi

Sul loro blog sul sito de Il Fatto Quotidiano scrivono: “Abbiamo creato Lo Stato Sociale per riempire un pomeriggio di noia e quando abbiamo iniziato suonavamo malissimo. Dopo tre anni e quasi trecento concerti le cose sono cambiate ma non troppo: l’energia è aumentata esponenzialmente ma ancora non siamo capaci a suonare. Ci piace portare in giro il nostro baraccone e incrociare sempre più persone, sorrisi e gioie. Molti dicono che siamo uno dei nomi più interessanti del panorama musicale indipendente: non credetegli”.

Fate una cosa bella ma bella davvero
la prossima volta che dite una stronzata
ammazzatevi da soli
(testo tratto da Mi Sono Rotto il Cazzo)

INTERVISTA VIDEO

di Lavinia Petti e Alessandra Farro

LE DOMANDE

  1. Com’è nato Lo Stato Sociale?
  2. Perché questo nome?
  3. Vi sentite rappresentati dalla vostra etichetta, Garrincha Dischi?
  4. Come convivete adesso col vostro successo, il vostro rapporto con la musica e con il pubblico è cambiato?
  5. Cosa significa essere indie per voi?
  6. Quindi voi siete così indie che…?
  7. Voi avete collaborato con molti artisti, c’è qualcuno di loro di cui conservate un particolare ricordo?
  8. Come sperate di vedervi tra qualche anno?
  9. Qualcuno di voi ha un progetto parallelo?

LE ALTRE INTERVISTE

Alessandra Farro

Alessandra Farro

Nata a Napoli, il suo secondo romanzo s'intitola "Blue", Ultra Edizioni. Sforna pensieri e dipinge ricordi. È innamorata della musica, dei libri e del buon caffè fin da che ne ha memoria. Ha un problema (oggettivo) col tempo, prova a respirare poca realtà e viaggia sempre con una moka in valigia, spesso senza lasciare la sua camera. Quando la vita la confonde troppo, si mette a testa in giù su un tessuto aereo. Ribelle dal 1991.
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