Al Nord dell’Argentina: 5 posti da non perdere

 In Viaggi

Quando si parla di Argentina non possiamo non pensare alla seconda casa degli italiani nel mondo. Dopo la massiccia emigrazione del 1800, oggi gli italiani che vivono nel paese più a sud dell’America Latina sono più di 900.000. Da Ernesto Che Guevara a Diego Armando Maradona passando per Juan Domingo Perón e Cristina Fernández de Kirchner, tanti i personaggi che hanno reso questo luogo affascinante ed intrigante. Tango, rock, fùtbol, asado e tanto altro; impossibile non visitare un paese in cui non ci si annoia mai.

Tra le mete più gettonate all’estremo Sud c’è la Patagonia, terra di ghiacciai, pinguini, leoni marini ed immense pianure. Nonostante i suoi sterminati paesaggi naturali, incontaminati e selvaggi, con le sue varie culture millenarie, l’Argentina del Nord resta invece un luogo non preso d’assalto dal turismo di massa, il che gli conferisce un fascino e un generale clima di relax. Usciti dalla capitale, caotica quanto coinvolgente, spostandoci verso il Nord, tutto assume sembianze diverse. Le persone più pacate nei toni ed a tratti più chiuse, ti proiettano in una realtà totalmente differente, mi rendo conto così di quanto siano importani le distanze e le diversità all’interno di uno stesso paese. Dopo questa breve descrizione, vi fornisco così 5 luoghi imperdibili da visitare al nord dell’Argentina.

1) Cafayate.

Qui è il vino a farla da padrone, dove si produce il Torrontes, il vino più “alto” del mondo. Cafayate è una piccola città nella provincia di Salta posta a 1683 metri sopra il livello del mare; ai viaggiatori consiglio vivamente l’uso delle famose ojas de coca (foglie di coca) che mitigano i fastidi dovuti dall’altitudine. I Cafayate secoli fa erano una tribù che abitava le Valles Calchaquíes. Famoso per la produzione del vino, grazie al clima mite e alle piogge scarse, sono tante le cantine che offrono visite guidate ai turisti in cerca di divertimento e ebbrezza. Ovviamente io non mi sono tirato indietro e dopo un tour nelle cantine, bicchiere di vetro alla mano mi cimento da esperto sommelier quale sono, nella degustazione di svariati vini, il risultato è questo: calice al cielo ed alcolismo Mode On. Missione compiuta!!

2) Garganta del Diablo. 

E’ il cuore delle tradizioni indie e degli stili di vita ancestrali, si ha davvero l’impressione di essere a migliaia di km dalla capitale Buenos Aires. Si ha la strana sensazione di arrivare in un territorio selvaggio, incantato, dove il rosso della terra è vivo e sembra di  camminare tra le vene del nostro pianeta.

Un territorio restio ai cambiamenti del paese, un’Argentina dentro l’Argentina, un’Argentina a tratti boliviana, dove il Quechua è ancora parlato da esigue minoranze. Centinaia sono i siti archeologici ancora sconosciuti, quasi come se la Terra faticasse a farli scoprire dall’uomo. Un luogo incredibilmente mistico. Come tutti i turisti, arrivato nella gola del diavolo faccio echeggiare il mio nome, poi ci ripenso e pronuncio Maradona piuttosto che Francesco…

3) Cerro de siete colores.

Il nome ha origine dai colori della montagna che si possono vedere in maniera limpida soprattutto alle prime luci del mattino o al calar del sole. I colori che presenta sono il prodotto di una lenta formazione geologica per cui vari minerali in diversi strati si depositano per milioni di anni. La montagna si trova alle spalle di Purmamarca nella provincia di Jujuy, luogo prediletto dagli amanti del trekking e escursioni. Il cammino che mi ha portato sin qui è stato scandito da autostop ma soprattutto da lunghe camminate nella quali non ero solo, a farmi compagnia c’erano i miei simpatici amici: i lama. Animali che si presentano sputando ma che alla fine ti restano nel cuore grazie alla loro doclezza.

4) Salinas grandes.

Distese di sale che somigliano a una nevicata. La mia ombra si fonde nel colore bianco della terra mentre i turisti si scattano selfie bizzarri. Ci troviamo sulla famosa route 52, la strada che porta fino al Cile. Con il suo colore bianco il sale acceca i passanti che increduli si fermano ad ammirare una delle meraviglie del nostro pianeta. Insieme a distese di sale troviamo piscine di color turchese che rendono un gioco di colori senza precedenti, impossibile non fermarsi per scattare 49598 foto. Le gite per Salinas Grandes sono vendute da tutte le agenzie di viaggi situate nella città più vicina ovvero San Salvador de Jujuy, impensabile trovarsi al Nord dell’Argentina e non visitare questo spettacolo della natura!

5) Last but not least: Cataratas del Iguazù.

Un complesso di 275 cascate dove il rumore assordante dell’acqua stordisce le migliaia di turisti che ogni giorno affollano il parco argentino.

Mai in vita mia avevo visto e percepito la forza della natura nella sua totalità come in questo caso. Le Cascate iguazù possono essere visitate sia dal lato argentino che da quello brasiliano, nonostante ciò la maggioranza delle persone preferisce quello argentino in quanto più vicine allo scorrere dell’acqua dove in alcuni tratti è possibile passare dietro tra la parete rocciosa e la cascata. Questi parchi sono designati dall’UNESCO come Patrimonio dell’umanità e sono tra le sette meraviglie del mondo. Il parco abitato da molti animali rappresenta una porta d’ingresso verso selve tropicali che sembrano non avere fine. Le cascate Iguazù prendono il nome dal fiume (Iguazù) prima di confluire nel Rio Alto Paranà. Le temperature a tratti insopportabili con grandi picchi di umidità non fermano i turisti che per descrivere questa bellezza dovrebbero usare soltano superlativi, difficile da trascrivere, forte da vivere. Quando Eleanor Roosevelt vide per la prima volta le cascate di Iguazú esclamò “Povere Niagara!”

 

…E se volete un diario di viaggio più dettagliato di questa e altre mete andate sul mio blog!

Francesco Fusi

Francesco Fusi

Sono nato a Napoli ed anche se odio tanti aspetti della mia città la difendo a spada tratta ; laureando in lingue all'Università Orientale di Napoli , lavoro in una pizzeria da troppo tempo , ciò non significa che sono stanco di mangiare pizze !!! Lo yoga mi salva nei periodi di nevrosi ; Obiettivo costante : VIAGGIARE !
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