Pigiama Computer Biscotti, il kit dello scrittore secondo Madrigal

 In Fumetti

Sarà che abbiamo letto troppo Bukowski, sarà che la realtà così com’è ci sembra sempre un po’ banale e abbiamo il bisogno di reinventarcela, ma nell’immaginario collettivo c’è quest’idea(le) dell’artista maledetto, un po’ bohemien, che scrive trasportato dall’impeto dell’ispirazione. Poi però chi scrittore lo diventa davvero, capisce ben presto che il vero kit da lavoro è Pigiama Computer Biscotti, come recita il titolo dell’ultima opera dell’artista spagnolo Alberto Madrigal, edita da BAO Publishing.

Lo avevamo lasciato a Berlino, tra feste al Berghain, domeniche al parco e una certa spensieratezza non priva di dilemmi e incertezze. Lo ritroviamo ora sempre nella capitale tedesca ma alle prese con il matrimonio, il trasloco, un figlio neonato e il bisogno di stabilità economica.

La narrazione parte da un racconto di Bastien Vivès in cui un uomo, diventato padre, lascia la carriera di scrittore e ne imbraccia una più sicura in azienda. Poche pagine bastano a turbare l’autore/protagonista e ha insidiarlo con un grande dubbio: è forse giunto il momento di lasciare i fumetti e dedicarsi a cose più serie, più stabili, meglio retribuite. Insomma cose da adulti?

Ma mentre è lì a chiederselo e nel frattempo a rincorrere l’ispirazione per il nuovo libro che non arriva, Madrigal diventa padre e gli interrogativi, i dubbi, le preoccupazioni si moltiplicano e allora eccolo li con Pigiama Computer Biscotti a cercare di venirne a capo.

Nel frattempo il lettore, spettatore autorizzato di una sfera così intima quanto è quella privata, viene condotto, attraverso 163 pagine in bianco e nero, in questo mondo nuovo per Madrigal fatto sì di pannolini, litigi per chi deve fare il bagnetto al piccolo, lavori da consegnare, ispirazione persa ma anche di momenti piccoli e preziosi, accompagnati da riflessioni semplici e mai banali in perfetta linea con lo stile dell’autore. Asciutto, coinciso, essenziale.

Così capitolo dopo capitolo Pigiama Computer Biscotti giunge al suo termine, al suo lieto fine, che altro non è che l’accettazione dei cambiamenti, la necessità a volte di scendere a compromessi, la poco sbandierata ma infondo condivisa bellezza del diventare adulti, consapevoli delle proprie scelte e della propria vita.

Madrigal regala al suo pubblico un’opera delicata e onesta che non manca di ironia e di trovate divertenti, come le scene con il collega e amico Michele Rech, in arte Zerocalcare.

Unica cosa di cui si sente la mancanza sono i bellissimi colori a cui l’artista ci ha abituato (e che non a caso sono stati voluti da Zero per la copertina di Macerie Prime), che avrebbero potuto rendere ancora più vivide queste pagine un po’ castigate graficamente dalla scala di grigi, ricca comunque di sfumature e di chiaroscuri magistrali.

Nike Del Quercio

Nike Del Quercio

Se dovesse essere descritta con tre frasi, queste potrebbero essere: non riesce mai a stare ferma e appena può salta su un aereo; viaggia sempre con un libro in borsa, tipo copertina di Linus; parla tanto, a volte troppo, ma ogni tanto dice anche cose intelligenti.
Post suggeriti

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca