Alabama Shakes – Sound & Color – Recensione

 In Attualità, Musica

Alabama: sette lettere che insieme, se associate al mondo della musica, suonano benissimo. È facile partire da “Sweet Home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd, vero e proprio manifesto della musica rock e di quel sentimento condiviso, un po’ ribelle un po’ malinconico, del voler tornare ai vecchi tempi, a quando le cose erano meglio. Se aggiungiamo altre sei lettere (S-H-A-K-E-S), citando Jim Carrey in “The Mask”, allora non c’è trippa per gatti, gente. Gli Alabama Shakes si formano nel 2009 ad Athens e dopo qualche tempo, precisamente nel 2011, iniziano la loro avventura musicale con il loro primo ed omonimo EP, per poi arrivare al 2012 al loro primo album “Boys & Girls”, un gran bel lavoro. Di questa loro prima fatica spicca sicuramente “Hold on”, singolo che li ha portati in giro per il mondo in poco meno di qualche settimana, arrampicandosi selvaggiamente in tutte le classifiche. Il loro stile è davvero unico. Attingono indubbiamente dalla tradizione blues/folk dei loro padri del profondo sud, e in più ci mettono tanto rock alternativo, quello duro e prepotente. Ciliegina, o forse ciliegiona sulla torta è Brittany Howard, la mastodontica cantante del gruppo che spacca letteralmente gli amplificatori con la sua voce potente e NERA (è il caso di dirlo), smussata da un’anima gospel che rende tutto più interessante. Vederla esibirsi sul palco, anche soltanto attraverso il nostro schermo del portatile, è ipnotizzante.

Non a caso il video scelto per questa recensione a mio parere raccoglie tutto il loro carisma e il loro stile. Sound & Color per certi aspetti è molto diverso dal primo album. La band ha acquisito grande sicurezza nei propri mezzi, scrollandosi di dosso quel pesante fardello della “band emergente che può dare di più”. Insomma, niente più camicione a scacchi di flanella e stivali da campi di cotone in Alabama, ma acconciature cool e giacche di pelle. Almeno questo per quanto riguarda il mercato americano. Sì, perché per ragioni di utenza e di comunicazione gli Alabama Shakes non sono propriamente un prodotto facile. I palati raffinati sono ben pochi e, ahimè, risiedono tutti più a nord di noi. Le orecchie fini, comprensive e pazienti sono altrove. Orecchie in grado di apprezzare canzoni come il primo singolo uscito di Sound & Color, “Give me all your love“, a mio parere molto difficile al primo ascolto: belle sonorità, buonissima struttura e la voce da brividi della signora frontman non mancano di certo, ma comunque il brano resta ostico. Diverso è l’altro singolo che già da un po’ strimpellano in giro per il mondo, “Don’t wanna fight“, con ritmo molto più acceso e un sound sicuramente più ammiccante, in grado di arrivare anche agli ascoltatori più duri d’orecchio.

Questi, dunque, i pezzi cardine dell’album. L’alpha e l’omega della loro mutazione, in positivo s’intende, verso nuovi orizzonti musicali che puntano letteralmente a stappare queste maledette orecchie di cui abbiamo parlato finora. Impresa non facile che mi auguro possa essere portata a termine il prima possibile, perché l’idea di ritrovarmi sotto il palco, più precisamente sotto il palco dove una donna XXX-Large riesce a buttare all’aria la folla con la sua immensa voce accompagnata da una chitarra elettrica, mi alletta alquanto. Il consiglio che vi do è quello di fare scorta di cotton fioc e iniziare a fare un po’ di pulizie di stagione, perché, se glielo permetterete, quest’album vi piacerà. Anzi, vi assicuro che la prima cosa che vi verrà in mente sarà voler comprare dei tappi per le orecchie!! Alzate il volume. Enjoy.

Camillone

Camillone

vivo tra Napoli e Milano. Ognuno ha un Dio a cui rivolgersi e pregare; io ho la musica.
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