La storia di Cosmo, un ragazzino con una spiccata vena onirica, con problemi di relazione ad altri esseri umani, ma non con le stelle dell'universo.

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di Alessandra Farro

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“Terra. Terzo pianeta del sistema solare. Dodicimilaesettecentocinquantasei chilometri di diametro equatoriale. Massa: cinquemilanovecentosettantaquattro per dieci alla ventiquattresima. L’uomo più forte del mondo ha sollevato la parte posteriore di un’auto di ottocentodieci chili per ben tre volte”.

cosmo_coverQuesta è soltanto una delle invidiabili conoscenze che Cosimo, detto Cosmo, sciorina lungo il progredire della storia. Cosmo è un ragazzino di quindici anni con evidenti disturbi relazionali e un profondo mondo interiore altrettanto evidente. Ha un amico immaginario, il Ragazzo Ombra, che gli parla e, anche se ciò che dice è scritto e non si può essere assolutamente certi di quale sia il suo tono di voce, il modo in cui le parole si posano sui fogli sembrano descriverlo sussurrante, calmo, rauco e sicuro. Tutto comincia su un treno, quello che Cosmo lascia saltando giù dal vagone dal finestrino. La prima apparizione del Ragazzo Ombra avviene attraverso lo specchio di un bagno pubblico e Cosmo lo ascolta come se lui conoscesse tutte le cose, di cui vuole sapere l’origine. Cosmo ama le stelle, per questo il suo soprannome somiglia all’universo e conosce a memoria tutte quelle che lo compongono.

“W Sagittarii: stella pulsante. Possiede una massa che varia continuamente. Può diventare almeno di undici volte superiore a quella del Sole. È situata nella costellazione del Sagittario.”

Marino Neri, classe ’79 di Modena, dopo aver vinto il primo premio per “Arena nel Fumetto”, il secondo al festival del “Fumetto di Lucerna” e il primo premio ex-equo con il suo esordio Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni)– pubblicato anche in Francia e in Corea – a Komikazen al “Festival del fumetto di realtà”, e aver vinto il premio “Nuove Strade” come miglior talento emergente al Napoli Comicon 2012, a seguito del suo secondo libro La coda del lupo (Canicola Edizioni); illustratore e fumettista per il Corriere della Sera, Revue Long Court, LoStraniero, LeMonde, Internazionale e Rolling Stones, si cimenta in una nuova storia, Cosmo, edito da Coconino Press – Fandango, in cui la realtà più scientifica del mondo sussurra all’onirico, in un abbraccio surreale che esplora la mente del protagonista, durante il suo viaggio per raggiungere il deserto di Atacama in Cile, dove il cielo è così limpido da permettere di osservare tutta la via lattea e dove si trova il telescopio più grande del mondo; un’attrattiva non da poco per un ragazzino che ha immolato la sua anima alle stelle.

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Cosmo-2La struttura della storia dà l’idea di un cortometraggio, o meglio dello storyboard di un cortometraggio. Il modo in cui le immagini sono rese, chiare e veloci, come a scandagliare una scena per poi passare frenetiche alla successiva, ricordano molto l’impronta cinematografica, perlopiù di matrice americana, sia per le ambientazioni sia per il tema scelto, il viaggio appunto, caro agli autori oltreoceano. Le immagini sono scure, tenebrose, come in effetti sembra la mente di Cosmo, un groviglio di nozioni scientifiche che orbitano in un sistema organizzato a compartimenti stagni, contagiato da sociopatie senza le quali, forse, quella conoscenza non sarebbe diventata così profonda.

“Mira: stella variabile pulsante. Si trova nella costellazione della Balena. Ha ormai raggiunto le ultime fasi della sua evoluzione.”

cosmo04Il ragazzo incontra un clochard, due contadini, una ragazzina dalle trecce rosse e un anziano cieco. Ogni personaggio è funzionale a svelare l’approccio passivo che Cosmo sostiene con il mondo che lo circonda e a disegnare il velo onirico che si posa su tutta la storia. Curioso è notare come, tra le altre cose, si sovrapponga l’incontro con i diversi personaggi alle descrizioni scientifiche che Cosmo sciorina qua e là durante il suo viaggio. Ad esempio, prima di incontrare il clochard, che ha i tratti del viso somiglianti a quelli di una scimmia, Cosmo spiega che le scimmie bonobo hanno molti geni in comune con l’uomo. I contadini, invece, rappresentano un istinto animalesco di sopravvivenza, che si anima nei due uomini attraverso l’inseguimento folle del ragazzo.

“Io queste cose le so perché leggo e guardo molti documentari. ‘Non devi chiuderti nel tuo mondo, Cosimo’ mi dicevano sempre. Non credo di essere chiuso. Cerco solo di capire come funzionano le cose. Sono gli altri a essere chiusi, tutti persi nei loro pensieri a domandarsi che lavoro fare, dove andare in vacanza e quale auto comprare…”

La storia raggiunge il suo picco onirico quando Cosmo incontra la ragazza dalle trecce rosse, che già dal nome ricorda una ninfa: Ofelia. Appare sicura, in grado di parlare a Cosmo, per niente intimorita. Un piano di realtà più saldo, invece, sopraggiunge con l’anziano, ma poi subito si torna lì dove tutto comincia e finisce: tra le stelle.

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“L’uomo invece è un mammifero di taglia media, un primate della specie umana. Gli uomini sono sempre alla ricerca della felicità. Alcune la definiscono come la miglior condizione che si può vivere. Io però penso che gli uomini siano soltanto animali con molti problemi. Non hanno pellicce per proteggersi dal freddo né artigli per difendersi e devono procurarsi vestiti e costruire oggetti per sopravvivere. Possono anche dire bugie e convincersi di cose non vere.”

 

Il tratto della matita di Marino Neri è deciso, impone contorni netti alle cose facendosi più dolce nei dettagli, nelle rughe del volto, nelle lentiggini, nelle pieghe dei capelli. Le ombreggiature e le profondità sono delineate attraverso piccole linee precise, poche sono le volte in cui la matita viene assistita dal colore, che tende a rimanere statico, uniforme, ad assolvere soltanto il suo compito più classico, quello di donare un’anima più netta alle figure.  

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FullSizeRender (5)Quella che Marino Neri racconta è una storia che si insinua quatta nella vita di un ragazzino problematico e ne offre un estratto al lettore. Entra dentro la sua vita, la sua mente pulita e ordinata e disturbata, si aggira tra le sue idee, le sue conoscenze, le persone che incontra e il mistero più grande di tutto il libro: il Ragazzo Ombra. Le pagine trasmettono un senso di calma, di quiete cosmica, nonostante il protagonista delle vicende sia un ragazzo che trova conforto solamente in qualcosa di tanto distante dalla realtà in cui vive, a una distanza, anzi, che cresce ogni attimo di più. Una storia che lascia addosso un senso di serenità e confusione, curiosità sul mondo che ci circonda e sul destino di Cosmo, che abbiamo imparato a capire, sentendoci vicini a un ragazzo che vive attraverso il suo universo interiore piuttosto che quello esteriore.

“Sirio: stella bianca della costellazione del Cane Maggiore. È la stella più brillante del cielo notturno.”
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Alessandra Farro

Alessandra Farro

Nata a Napoli, il suo secondo romanzo s'intitola "Blue", Ultra Edizioni. Sforna pensieri e dipinge ricordi. È innamorata della musica, dei libri e del buon caffè fin da che ne ha memoria. Ha un problema (oggettivo) col tempo, prova a respirare poca realtà e viaggia sempre con una moka in valigia, spesso senza lasciare la sua camera. Quando la vita la confonde troppo, si mette a testa in giù su un tessuto aereo. Ribelle dal 1991.
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Cosmo di Marino Neri

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